Alex Saab: arresto in Venezuela, notizie contrastanti sull’ex ministro di Maduro

06.02.2026 12:05
Alex Saab: arresto in Venezuela, notizie contrastanti sull'ex ministro di Maduro

Incertezze sull’arresto di Alex Saab, collaboratore di Maduro

Negli ultimi giorni sono emerse notizie contrastanti riguardo ad Alex Saab, l’ex ministro dell’Industria del regime venezuelano di Nicolás Maduro. Mentre alcuni media hanno riportato che Saab è stato arrestato in Venezuela, il suo avvocato, Luigi Giuliano, ha smentito tali affermazioni. Tuttavia, ci sono dei dubbi sulla veridicità delle dichiarazioni di Giuliano, e attualmente non si conosce la posizione di Saab, riporta Attuale.

Il presunto arresto ha suscitato notevole interesse in Italia, soprattutto a causa del ruolo indirizzato da Saab nella liberazione del cooperante italiano Alberto Trentini. Saab si era inserito nelle trattative per ottenere l’archiviazione del procedimento penale in corso in Italia per riciclaggio e intestazione fittizia di beni, ma la mediazione si è rivelata meno concreta del previsto.

La notizia dell’arresto è stata inizialmente diffusa mercoledì sera dalla radio colombiana Radio Caracol e successivamente confermata da fonti anonime della Reuters e del New York Times. Secondo i media statunitensi, l’arresto sarebbe avvenuto in un’operazione congiunta tra Venezuela e Stati Uniti, che ha portato all’arresto anche di Raúl Gorrín, imprenditore e proprietario della rete televisiva Globovision, noto per la sua critica ai metodi del regime di Maduro.

Il giornalista Roberto Deniz ha riferito che, secondo le informazioni raccolte, Saab sarebbe attualmente detenuto a Caracas. Si sta considerando la possibilità di una sua estradizione negli Stati Uniti, anche se al momento non sono chiare le basi legali per tale azione.

Contrariamente, l’avvocato di Saab ha negato la notizia dell’arresto, dichiarando di aver incontrato Saab mercoledì a Caracas, dove lo ha trovato sorpreso dalle voci che lo riguardano. Resta ignoto se i due si siano poi incontrati nuovamente e Giuliano ha affermato che Saab stava valutando di rilasciare una dichiarazione pubblica contro la notizia del suo arresto, benché temesse ripercussioni con il governo venezuelano.

La versione di Giuliano necessita però di cautela, poiché potrebbe avere motivi per non rivelare la verità. Inoltre, Saab, che è solitamente attivo sui social media, non ha pubblicato aggiornamenti dal mercoledì in cui sono emerse le voci d’arresto. Sia il New York Times che la Reuters sono testate di prestigio, e l’errore simultaneo di entrambe appare improbabile.

Nessuna prova supporta il racconto delle autorità venezuelane; il procuratore generale Tarek William Saab ha inizialmente negato notizie sull’arresto, rimanendo vago sulle informazioni disponibili. Anche Jorge Rodríguez, presidente dell’Assemblea Nazionale e fratello della presidente del Venezuela, ha rifiutato di fornire dettagli, dichiarando la questione fuori dalla sua giurisdizione.

Alex Saab, uomo d’affari colombiano di origini libanesi, è stato un importante collaboratore e finanziatore di Maduro, guadagnando fortune attraverso vendite illecite di petrolio e importazioni alimentari per il programma di razionamento venezuelano. Negli ultimi tempi, Saab è stato oggetto di sforzi per bloccare il commercio di petrolio venezuelano, eludendo le sanzioni imposte dagli Stati Uniti con l’ausilio di navi con proprietà poco trasparente, note come “flotta fantasma”.

Nel 2020, Saab fu arrestato a Capo Verde e successivamente estradato negli Stati Uniti, dove affrontò accuse di riciclaggio e corruzione. Dopo aver trascorso del tempo in carcere, fu rilasciato nel 2023 grazie a una grazia ottenuta in cambio della liberazione di cittadini statunitensi detenuti in Venezuela. Ritornò in Venezuela a fine 2023 e fu accolto da Maduro, che lo nominò ministro dell’Industria.

L’arresto di Saab è avvenuto a un mese dalla cattura di Maduro da parte degli Stati Uniti, e negli ultimi tempi il presidente Rodríguez ha aperto a investimenti statunitensi nel settore petrolifero venezuelano, segnando un possibile cambiamento nella posizione del regime rispetto a Washington.

1 Comment

  1. Ma dai, questa storia di Saab è incredibile! Sembra un film, tra arresti, trattative e tanta ambiguità… Non si capisce più chi dice la verità! È assurdo pensare che tutto questo stia accadendo proprio ora, con le tensioni tra USA e Venezuela. Intanto, noi qui in Italia seguiamo la farsa, sperando che Alberto Trentini sia al sicuro. Che situazione complicata!

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