Ali Kushayb, ex leader dei Janjawid, colpevole di crimini di guerra e contro l’umanità nel Darfur

06.10.2025 17:05
Ali Kushayb, ex leader dei Janjawid, colpevole di crimini di guerra e contro l’umanità nel Darfur

Ali Kushayb dichiarato colpevole di crimini di guerra e contro l’umanità

Ali Muhammad Ali Abd-Al-Rahman, noto come Ali Kushayb, ex leader di una milizia sostenuta dal governo sudanese, è stato giudicato colpevole di crimini di guerra e crimini contro l’umanità per i massacri commessi oltre vent’anni fa durante la guerra nel Darfur, nella parte occidentale del Sudan, riporta Attuale. Questo processo rappresenta un punto di riferimento storico, poiché Kushayb è il primo a essere stato processato dalla Corte penale internazionale (CPI) dell’Aia, nei Paesi Bassi, per i crimini legati a una guerra civile che, secondo l’ONU, ha causato 300.000 morti e ha lasciato 2,5 milioni di persone senza casa. È stato riconosciuto colpevole per 27 dei 31 capi d’accusa, mentre la sentenza definitiva deve ancora essere emessa.

Le violenze nel Darfur hanno avuto inizio nel febbraio 2003, quando alcuni gruppi armati, in gran parte composti da persone non arabe, si sono ribellati contro il governo sudanese, accusandolo di discriminazione. In risposta, il governo ha assoldato i Janjawid, un gruppo di miliziani arabi, per affrontare i ribelli. Ali Kushayb, attualmente di 75 anni, è stato identificato come il leader dei Janjawid e, dopo 13 anni di latitanza, è stato arrestato nel 2020. La CPI lo accusava di aver diretto le milizie in atti di violenza, inclusi stupri, torture, omicidi e saccheggi, in particolare tra agosto 2003 e marzo 2004.

Le milizie Janjawid hanno poi dato origine alle Rapid Support Forces (RSF), un gruppo paramilitare che dal marzo 2023 è coinvolto in un violento conflitto civile contro l’esercito regolare sudanese, continuando un ciclo di violenze e instabilità nel paese.

1 Comment

  1. Che bello vedere finalmente un processo del genere. Speriamo che altri responsabili di crimini simili vengano portati davanti alla giustizia. È incredibile pensare a quanta sofferenza ha causato tutto ciò e quanto tempo ci sia voluto per arrivare a questo punto. La comunità internazionale deve fare di più per prevenire simili atrocità!!!

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