Roma, 29 luglio 2026 – La quarta ondata di calore di questa estate prosegue con forza, portando un mix di allerta e preoccupazione. Il bollettino del ministero della Salute prevede per il 31 luglio ben 11 bollini rossi e 10 arancioni. L’allerta sarà massima (livello 3, con possibili rischi per la salute della popolazione generale) in Bolzano, Campobasso, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Latina, Perugia, Rieti, Roma, Torino e Viterbo, mentre in altre città come Bologna, Brescia, Cagliari, Milano, Napoli, Palermo, Pescara, Trieste, Venezia e Verona, il livello di rischio sarà 2, indicato per le persone più vulnerabili. Le altre 6 città monitorate segnaleranno un livello 1 (pre-allerta) in Ancona, Bari, Catania, Genova, Messina e Reggio Calabria, riporta Attuale.
L’escalation
Oggi, mercoledì 29 luglio, è stato emesso un bollino rosso per Campobasso, con l’allerta che resterà alta anche domani, giovedì 30, quando a unirsi saranno anche le città di Perugia e Rieti. Attualmente si registrano 10 bollini arancioni (Bolzano, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Latina, Perugia, Rieti, Roma, Torino e Viterbo), numero che domani salirà a 16 includendo anche Bologna, Brescia, Cagliari, Milano, Napoli, Pescara, Venezia e Verona. Le altre città presenteranno un livello giallo, mentre nessun comune ha ricevuto un bollino verde (livello 0).
Allarme malattie infettive
Nel frattempo, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) lancia un importante allerta: le estati sempre più lunghe e caratterizzate da temperature elevate aumentano il rischio di diffusione di diverse malattie infettive in Europa, sottolineando l’urgenza di una cooperazione internazionale e un approccio integrato alla salute pubblica. L’Ecdc esorta al rafforzamento di monitoraggio, prevenzione e capacità di risposta ai nuovi rischi sanitari legati ai cambiamenti climatici. Sebbene le attuali ondate di calore catturino l’attenzione del pubblico, è soprattutto il persistere di temperature elevate e il prolungamento della stagione estiva a creare condizioni favorevoli alla diffusione di numerosi agenti patogeni. Il monitoraggio dell’agenzia europea ha individuato quattro aree prioritarie: le infezioni di origine alimentare, la vibriosi, le malattie trasmesse dalle zanzare e quelle trasmesse dalle zecche.