ALS MCL: approvato l’ampliamento degli ingressi per i lavoratori stranieri con un approccio sistemico

04.07.2025 16:26
ALS MCL: approvato l'ampliamento degli ingressi per i lavoratori stranieri con un approccio sistemico

Il Nuovo Decreto Legge per i Lavoratori Stranieri in Italia

ROMA – Recentemente, il Governo italiano ha dato il via libera a un decreto legge che consente l’ingresso di 497.550 lavoratori stranieri nel triennio 2026-2028. Questo numero segna un ulteriore aumento rispetto ai 450.000 ingressi già previsti per il triennio 2023-2025. La notizia ha suscitato entusiasmo dall’Associazione Lavoratori Stranieri del Movimento Cristiano Lavoratori (ALS MCL), che sottolinea come questo provvedimento possa coinvolgere quasi un milione di lavoratori stranieri in sei anni: un “dato storico” che, secondo ALS MCL, “non rappresenta una minaccia per il Paese, ma una risorsa indispensabile per le imprese e per l’economia italiana“, riporta Attuale.

Alfonso Luzzi, presidente generale di MCL, ha espresso il proprio entusiasmo per l’approvazione del decreto. La sua soddisfazione è dovuta anche all’introduzione del “principio della ripartizione territoriale delle quote a livello provinciale”, che il Ministero del Lavoro dovrà attuare entro dieci giorni dalla scadenza per la presentazione delle domande.

Il Governo ha mostrato un’importante consapevolezza riguardo alla “necessità di superare il meccanismo del Click Day”. Sebbene sia necessario un approccio graduale, è fondamentale un cambiamento significativo. Infatti, il Click Day limita gli ingressi a una finestra temporale ristretta, rendendo la procedura una vera e propria corsa al click, danneggiando lavoratori e aziende meritevoli. Adesso è il momento di un’autentica trasformazione, poiché l’ingresso dei lavoratori stranieri non può più essere regolato da logiche impersonali, ma deve basarsi su criteri di merito e qualità delle candidature, in linea con le esigenze del tessuto produttivo.

ALS MCL ha quindi accolto con favore l’approccio del Governo delineato nella relazione illustrativa del decreto, che mira a privilegiare gli ingressi fuori quota, partendo dal rafforzamento della formazione nei Paesi di origine. Tuttavia, Paolo Ragusa, presidente di ALS MCL, ha sottolineato un’altra questione cruciale: la formazione professionale e civico-linguistica dei lavoratori stranieri. Secondo Ragusa, questa formazione è attualmente affidata “quasi esclusivamente all’iniziativa delle singole organizzazioni private”, suggerendo l’urgenza di inserire tali attività in una logica di sistema, mediante un investimento strutturale che attivi anche risorse pubbliche.

A tal fine, Ragusa ha proposto la creazione di una cabina di regia nazionale, che possa sviluppare una strategia sui “corridoi lavorativi”. Questa cabina dovrebbe essere in grado di coordinare in modo efficace formazione, inserimento e sviluppo professionale dei lavoratori stranieri. Un approccio integrato è fondamentale per garantire non solo una gestione efficiente degli ingressi, ma anche un sviluppo sostenibile del mercato del lavoro italiano.

In conclusione, il nuovo decreto legge rappresenta un passo significativo verso una gestione più strutturata e razionale degli ingressi di lavoratori stranieri, rispondendo così sia alle esigenze delle imprese che a quelle dei lavoratori stessi. Le sfide legate alla formazione e all’inserimento dovranno essere affrontate con serietà e impegno, per assicurare un reale vantaggio per l’intera economia italiana.

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere