Bologna, 8 luglio 2025 – È in corso un’indagine per favoreggiamento contro ignoti riguardo al caso di Andrea Cavallari, un detenuto condannato per la strage di Corinaldo che non ha fatto ritorno al carcere della Dozza di Bologna dopo la laurea ottenuta giovedì scorso, riporta Attuale.
Il nucleo investigativo della polizia penitenziaria, guidato dal pm Andrea De Feis, sta esaminando il possibile coinvolgimento di altre persone che potrebbero aver aiutato Cavallari nella preparazione e nell’esecuzione della sua fuga.
Le indagini si concentrano sulla rete di amici e ex detenuti con cui il giovane sarebbe in contatto. Attualmente, rimane incerto il ruolo della fidanzata e l’identità di chi potenzialmente lo avrebbe assistito nella fuga.
Dopo la celebrazione del suo diploma, Cavallari ha comunicato ai genitori l’intenzione di allontanarsi per alcune ore per incontrare una persona. Tuttavia, questa non è la storica compagna con cui ha avuto una relazione durante gli eventi che lo hanno condotto in carcere; la ragazza è stata localizzata ed è al lavoro in provincia di Modena, risultando estranea all’evasione.
La cerimonia e la fuga dopo la laurea
Tre anni fa, Cavallari, assistito dall’avvocato Francesco Muzzioli, si era iscritto a un corso di laurea triennale in Scienze Giuridiche all’università di Bologna. Per conseguire la sua laurea il 3 luglio, gli era stato concesso un permesso di necessità dal magistrato di Sorveglianza, permettendogli di lasciare il carcere della Dozza senza scorta.
Dopo la cerimonia e il pranzo con la sua famiglia al ristorante “The man and the sea” nel centro di Bologna, Cavallari sarebbe fuggito; da quel momento, non ci sono più notizie di lui, a partire dalle 15:30 di quel giorno.
Le indagini e le ricerche
La denuncia per evasione è nelle mani della procura di Bologna, in sinergia con quella di Ancona, che ha aperto un fascicolo anche per favoreggiamento.
Le ricerche, condotte dal Nucleo investigativo centrale della polizia penitenziaria insieme ad altre forze dell’ordine, si concentrano nelle province di Bologna, Modena e Ferrara.
Le immagini delle telecamere di videosorveglianza stanno venendo esaminate attentamente.
L’arresto e la condanna per la strage di Corinaldo
Andrea Cavallari, originario di Bomporto (Modena), venne arrestato nel 2019 insieme ad altri complici per la strage di Corinaldo. Fa parte della ‘banda dello spray’ che, nella notte tra il 7 e l’8 dicembre 2018, si recò alla discoteca Lanterna Azzurra di Corinaldo (Ancona) per derubare alcuni spettatori di un concerto di Sfera Ebbasta.
L’uso di spray al peperoncino riempì il locale, in cui si trovavano più persone del previsto, e un’uscita di sicurezza risultò non funzionante. Questo causò il panico tra il pubblico, portando alla morte di sei persone: Emma Fabini (14 anni), Asia Nasoni (14 anni), Benedetta Vitali (15 anni), Mattia Orlandi (15 anni), Daniele Pongetti (16 anni) e Eleonora Girolimini (39 anni), madre di quattro figli.
Cavallari è stato condannato in via definitiva a 11 anni e 10 mesi per omicidio preterintenzionale plurimo, furto, rapina e lesioni personali.