Audizione di Delmastro in Commissione Antimafia per il Caso della Bisteccheria d’Italia
Andrea Delmastro Delle Vedove sarà audito in Commissione Antimafia nell’ambito delle indagini sulla Bisteccheria d’Italia. I documenti d’indagine della Dda di Roma rivelano che i Caroccia hanno “trasferito e reinvestito” nella società Le 5 Forchette srl i proventi da attività illecite del clan camorristico dei Senese. L’ufficio di presidenza ha avviato un ciclo di audizioni riguardo la vicenda e la famiglia di Michele ‘o Pazzo, già affrontata nel filone “Affari di Famiglia e Hydra”. La decisione di ascoltare l’ex sottosegretario “è stata condivisa dalla maggioranza, in particolar modo da FdI”, riporta Attuale.
L’INDAGINE L’indagine avviata a Roma verte su intestazione fittizia di beni e riciclaggio con aggravante di associazione mafiosa. Secondo le ipotesi investigative, i capitali per l’avvio dell’impresa a cui ha partecipato anche il deputato di FdI derivano dai Senese, i quali cercavano di ripulire i proventi da attività illegali. Il ristorante, situato in via Tuscolana, operava dal 2025. La procura sostiene che Mauro e Miriam Caroccia, nel dicembre del 2024, avrebbero investito nella srl per “rafforzare la posizione del clan sul territorio attraverso il controllo di attività economiche” e per “reinvestire i capitali illecitamente accumulati”.
GLI INTERROGATORI L’inchiesta è condotta dalla Gdf, sotto la direzione del procuratore aggiunto Giuseppe Cascini e del pm Lorenzo Del Giudice. Gli interrogatori degli indagati, entrambi assistiti dall’avvocato Fabrizio Gallo, sono programmati per il primo aprile. Mauro sta scontando una pena di quattro anni per reati simili. Miriam ha dichiarato di non essere a conoscenza di aver acquisito quote della società dai politici di FdI. Secondo il legale, una verifica documentale “esclude che la famiglia Senese abbia a che fare con questa storia né prima né dopo le dismissioni delle quote”.
LA POLEMICA Delmastro ha aggiornato la propria situazione patrimoniale sul sito della Camera: un documento datato 28 marzo 2026 mostra la comproprietà di diversi fabbricati e tutti i passaggi, fino alla cessione, delle quote detenute della srl. Mentre l’opposizione richiede a Giorgia Meloni di “spiegare gli interessi di Fdi in questo affare” in Parlamento, il capogruppo del Pd in commissione Antimafia Walter Verini si interroga: “Com’è possibile che una persona che dice di essere minacciata dalle mafie possa frequentare ristoranti gestiti di fatto dalla mafia?”. Il capogruppo Fdi in commissione Riccardo De Corato denuncia “attacchi preventivi e strumentali”.