Indagine su Diffusione di Materiale Pedopornografico a Biella
Torino, 18 aprile 2026 – Un sedicenne è accusato di aver persuaso una compagna di scuola quindicenne a inviare immagini intime tramite Whatsapp, utilizzando la funzione ‘Visualizza una volta’ per poi fotografarle e condividerle con altri amici. La vicenda, avvenuta a Biella, ha portato all’indagine di otto minorenni per diffusione di materiale pedopornografico e istigazione al suicidio, riporta Attuale.
Dettagli dell’Indagine e le Conseguenze
L’indagine è scattata dopo che la ragazza ha trovato il coraggio di parlare con i genitori, che hanno successivamente sporto denuncia alla polizia postale. Nonostante la studentessa credesse che le fotografie di nudo sarebbero scomparse dopo la visualizzazione grazie alla funzionalità ‘Visualizza una volta’ di Whatsapp, il sedicenne ha catturato gli scatti con un secondo smartphone e li ha inviati ad altri sette ragazzi di diverse scuole.
Queste immagini hanno generato commenti crudeli, alimentando l’ipotesi di istigazione al suicidio. La ragazza, eccellente negli studi e nello sport, ha subito un crollo emotivo dopo aver scoperto le reazioni nella sua cerchia sociale, ma ha trovato la forza di confidarsi con i genitori, avviando così l’inchiesta.
Recentemente, gli ultimi minorenni coinvolti sono stati avvicinati in classe dagli agenti di polizia, i quali hanno effettuato perquisizioni, inclusa l’analisi dei loro dispositivi elettronici. L’indagine continua per verificare se le immagini siano state vendute o acquistate da terzi.