Il patron di Destinus: “Questo conflitto cambia tutto, è una battaglia di valori”
Mikhail Kokorich, 49 anni, ex cittadino russo e ora imprenditore di successo nel settore della difesa, ha dichiarato che la guerra in Ucraina rappresenta una battaglia non solo tra nazioni, ma tra sistemi e valori. Kokorich ha sviluppato tecnologie che permettono all’Ucraina di difendersi e lanciare contrattacchi in territorio russo. La sua azienda, Destinus, è all’avanguardia in una rivoluzione tecnologica che potrebbe trasformare radicalmente la guerra, secondo quanto riporta Attuale.
Originario della Siberia, Kokorich ha studiato fisica a Stanford e ha trascorso la sua vita professionale lavorando a fianco di grandi nomi dell’innovazione, come Elon Musk. Oggi, la sua azienda è rappresentativa di come il conflitto attuale stia generando una nuova ondata di start-up nel settore della difesa in Europa. “Un unicorno – spiega Kokorich – è valutato sulla sua capacità di continuare a produrre in tempo di guerra, a costi sostenibili e in volumi massicci. Dietro a questo non c’è solo la tecnologia, ma un approccio che richiede la creazione di sistemi economici e semplici.”
Kokorich ha affermato che i missili prodotti dalla sua azienda costano circa un decimo rispetto ai missili americani Tomahawk e ai tedeschi Taurus. “La deterrenza effettiva non deriva dal possesso di pochi sistemi avanzati, ma dalla capacità di operare decine di migliaia di mezzi efficaci a un costo sostenibile,” ha aggiunto. La produzione mensile di Destinus ammonta a circa 200 missili, un numero che eguaglia l’intera produzione europea annuale di sistemi a lungo raggio della stessa categoria.
Quando gli è stato chiesto se ricevesse feedback dai combattenti ucraini, Kokorich ha risposto che questo dialogo è fondamentale per l’evoluzione rapida dei sistemi di armamento. Ha anche indicato che l’allocazione delle risorse dei contribuenti europei potrebbe migliorare: “La questione non è solo quella di disarticolare un settore, ma di assicurare un rendimento migliore per ogni euro speso.”
Kokorich ha sottolineato che il campo di battaglia sta cambiando in termini di distanza e capacità: “La guerra moderna si trova a crescere oltre le linee frontali tradizionali, con una gittata delle armi che si espande giorno dopo giorno.” Inoltre, ha messo in guardia riguardo all’inesperienza europea nel gestire conflitti moderni, suggerendo che un attacco diretto potrebbe essere devastante per le società europee, che dipendono da reti energetiche, logistiche e informatiche vulnerabili.
Riflettendo sulla sua origine russa, ha affermato: “Non è una guerra personale; questa non è più la Russia che mi appartiene. È un conflitto tra sistemi politici, e il regime attuale ha portato il Paese a una deriva autoritaria. Non sono contro il popolo russo, la Russia è parte della cultura europea, ma dobbiamo combattere contro questo regime per il bene di tutti.”