Trump accusa la Cina di furto di dati elettorali nel 2020 e chiede modifiche al voto

17.07.2026 08:25
Trump accusa la Cina di furto di dati elettorali nel 2020 e chiede modifiche al voto

Trump Accusa la Cina di Interferire nelle Elezioni Statunitensi e Minaccia le Emittenti che Non Trasmettono il Suo Discorso

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha accusato la Cina di aver influenzato le elezioni statunitensi e ha avviato una campagna per richiedere modifiche al sistema di voto in vista delle prossime elezioni di midterm. Durante un discorso trasmesso alla nazione, Trump ha espresso dubbi sulla legittimità delle elezioni del 2020, mirando a persuadere il suo partito, con il supporto del Congresso, ad approvare il Save America Act. Questa proposta prevede l’obbligo di presentare un documento d’identità per votare e la prova di cittadinanza per la registrazione nelle liste elettorali, limitando inoltre il voto per corrispondenza, riporta Attuale.

Trump ha severamente criticato le vulnerabilità del sistema di voto americano, citando un presunto hack da parte di potenze avversarie, in particolare la Cina. Durante il suo intervento, ha affermato che i documenti recentemente pubblicati dalla Casa Bianca confermerebbero le sue affermazioni riguardo alle elezioni del 2020 e del 2018. Tuttavia, questi stessi documenti non supportano le sue dichiarazioni.

Il presidente ha parlato di un’«enorme compromissione di dati elettorali», sostenendo che la Cina avrebbe acquisito illicitamente 220 milioni di file degli elettori. Questi documenti includerebbero informazioni personali sensibili. Tuttavia, non ha specificato che questi dati sono spesso disponibili pubblicamente attraverso i siti web statali o possono essere acquistati, senza implicare necessariamente interferenze nei risultati elettorali.

Trump ha affermato di non avere prove concrete che i risultati delle elezioni del 2020 siano stati alterati. Ha citato anche il caso di Nicolás Maduro in Venezuela, dicendo che le elezioni del 2020 erano truccate. Tuttavia, l’analisi della CIA ha evidenziato che, pur esistendo capacità di manipolare i sistemi di voto elettronico, non ci siano prove di brogli su larga scala nel paese latinoamericano, e ha concluso che il governo di Caracas non avrebbe avuto la capacità di interferire nelle elezioni statunitensi.

Inoltre, Trump ha contestato di non essere stato informato sui rischi associati all’influenza straniera durante il suo mandato, chiedendo indagini su presunti cospiratori all’interno dello “Stato profondo”. Ha anche menzionato un’indagine in Michigan su un gruppo accusato di registrazione irregolare di votanti nel 2020, affermando erroneamente che i documenti relativi fossero stati appena desecretati, mentre erano già di pubblico dominio.

Il presidente ha intensificato le sue critiche sul voto per corrispondenza, una pratica ampiamente utilizzata anche nei stati repubblicani. Molti membri del Congresso del suo partito, tuttavia, sono riluttanti a limitarlo, poiché potrebbero subire conseguenze nelle loro elezioni.

Nonostante i canali come ABC, NBC e CNN non abbiano trasmesso l’intero discorso di Trump, limitandosi a clip commentate, Trump ha minacciato di revocare le loro licenze, accusandoli di essere parte di un complotto per proteggere la sinistra. Nel frattempo, i Democratici avvertono che Trump sta sfruttando il tema dei brogli elettorali per delegittimare le prossime elezioni di midterm, nel tentativo di distogliere l’attenzione da una potenziale sconfitta del suo partito.

Fox News, da parte sua, ha trasmesso l’intero discorso, ma i suoi presentatori sono stati cauti nel non confermare nessuna accusa di frode. La rete ha già affrontato controversie legali in passato, pagando 787 milioni di dollari in un accordo per diffamazione per le affermazioni sulle elezioni del 2020.

Infine, Trump ha promesso di supportare gli Stati nel risolvere le vulnerabilità incorse nel sistema di voto prima delle elezioni di midterm, nonostante la sua recente decisione di abolire un comitato indipendente creato per facilitare le votazioni e tagliare i fondi all’agenzia federale di cybersicurezza.

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