Camera approva fiducia sull’articolo 1 della legge elettorale, ora al voto articolo 2

06.10.2026 15:45
Camera approva fiducia sull'articolo 1 della legge elettorale, ora al voto articolo 2

Roma, 6 ottobre 2026 – L’Aula della Camera ha approvato la fiducia posta dal governo sull’articolo 1 della legge elettorale. Su 376 presenti, hanno votato sì 226, no 147 e 3 si sono astenuti, riporta Attuale.

L’articolo 1 dello Stabilicum, modificato al Senato, stabilisce le nuove modalità di voto per l’elezione dei membri del Parlamento. Gli elettori potranno esprimere le loro preferenze su una scheda che conterrà un mix di capolista bloccati e fino a 3 preferenze. Durante il passaggio al Senato, è stata rimossa la norma ‘anti-cespugli’, ma il numero di firme richieste per i nuovi partiti per partecipare alle elezioni politiche è aumentato da 1.500 a 6.000 per collegio.

Attualmente, sono iniziate nell’Aula della Camera le dichiarazioni di voto sulla fiducia posta dal governo sull’articolo 2 della legge elettorale, relativo al nuovo sistema di elezione del Senato.

Fratoianni: incostituzionale

“Mi auguro che nel voto dell’Aula di Montecitorio sulla legge elettorale accada qualcosa nei prossimi giorni, ma naturalmente per questo è necessario un cambiamento tra le fila della maggioranza che, attualmente, ha i numeri per imporre a suo favore quello che desidera, come hanno fatto peraltro durante tutta la legislatura. Spero che possa accadere nuovamente, perché considero questa proposta di legge un provvedimento per molti aspetti viziato da elementi di incostituzionalità“, afferma Nicola Fratoianni di Avs. “Inoltre, considero uno scandalo che in questo Paese, quasi ciclicamente, chi governa punti a cambiare le regole in prossimità del voto. Anche se quasi mai questo approccio ha avuto successo, quindi forse, anche questa volta, la tradizione si manterrà. È utile osservare anche una strana idea di democrazia e potere: la data delle elezioni – conclude Fratoianni – non può essere merce di scambio all’interno della maggioranza. È abbastanza sgradevole questo spettacolo offerto dalla destra: sarebbe opportuno che, come accade nei grandi Paesi europei, si sapesse con certezza quando si è chiamati al voto.”

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