Apertura di un fascicolo della Procura di Roma su una ‘lista stupri’ nel liceo Giulio Cesare

11.12.2025 06:25
Apertura di un fascicolo della Procura di Roma su una 'lista stupri' nel liceo Giulio Cesare

Inchiesta sulla ‘lista stupri’ al liceo Giulio Cesare di Roma

ROMA La Procura di Roma ha avviato un’inchiesta per istigazione a delinquere legata a un caso di violenza sessuale dopo la comparsa di una ‘lista stupri’ sul muro di un bagno del liceo Giulio Cesare. Il fascicolo, al momento contro ignoti, è coordinato dalla Procura per i Minorenni e deriva dall’informativa trasmessa dalla polizia dopo le prime audizioni, tra cui quella della dirigente scolastica, riporta Attuale.

I pm erano già stati attivati dal procuratore aggiunto Maurizio Arcuri, e collaborazione è in corso con la Procura per i Minori, coordinata dalla procuratrice Giovanna Lebboroni. L’elenco, contenente i nomi di nove ragazze studentesse, era stato denunciato dal collettivo Zero Alibi appena due giorni prima della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, scatenando un’ondata di indignazione nel quartiere Trieste e reazioni immediate da parte del mondo politico. Il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara ha descritto il gesto come “grave”, esigendo “indagini e sanzioni dure” e ricordando che le nuove normative consentono interventi rapidi da parte delle scuole. Ha inoltre annunciato verifiche sui corsi di educazione al rispetto della donna e sulle relazioni secondo le Linee guida sull’educazione civica.

Gli inquirenti stanno anche valutando possibili collegamenti con le imminenti elezioni studentesche, un’ipotesi emersa nelle prime fasi dell’indagine e che ora è sotto esame della Squadra Mobile e della Digos. La preside Paola Senesi, ascoltata in Questura, ha descritto i graffiti come “ottusi vandalismi”, condannando fermamente qualsiasi forma di violenza di genere e manifestando solidarietà alle studentesse coinvolte. Nel mentre, il liceo ha avviato nuove attività formative per docenti e studenti al fine di riaffermare — come sottolineato dalla dirigente — “il volto di una comunità che bandisce ogni violenza”.

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