Appalti europei: fermo di Mogherini e Sannino in Belgio solleva sospetti nel Pse

02.12.2025 23:35
Appalti europei: fermo di Mogherini e Sannino in Belgio solleva sospetti nel Pse

Scandalo in UE: Indagini su presunte irregolarità colpiscono la diplomazia europea durante i negoziati di pace con la Russia

DALLA NOSTRA CORRISPONDENTE
BRUXELLES – È emerso un nuovo scandalo che sta scuotendo le istituzioni europee proprio mentre si intensificano i negoziati di pace tra Stati Uniti e Russia. Le indagini sono concentrate su presunte irregolarità nelle assegnazioni del Servizio europeo per l’azione esterna (Seae), che ha portato all’arresto di figure di spicco, tra cui l’ex Alto rappresentante Federica Mogherini. Un inquietante timing, che non sfugge agli osservatori, è emerso in un contesto già teso, riporta Attuale.

L’inchiesta, condotta dalla Procura europea, ha rivelato possibili abusi nella gestione di un programma di formazione finanziato dall’Unione Europea al Collegio d’Europa. Tra quelli coinvolti vi sono Cesare Zegretti e Stefano Sannino, quest’ultimo già secretario generale del Seae, ora a capo della Direzione generale per il Medio Oriente e il Nord Africa. Attualmente, l’indagine kest coinvolge solo italiani, ma non si è parlato di Italgate.

Paola Pinho, capo portavoce della Commissione europea, ha rifiutato di commentare, citando il rispetto per il processo giudiziario in corso. Il Segretario generale del Partito socialista europeo, Giacomo Filibeck, ha espresso personale sostegno per Mogherini e Sannino, elogiando la loro professionalità e integrità nelle istituzioni europee, mentre sottolinea il rispetto per le autorità competenti.

Le reazioni tra i gruppi politici sono state miste. I vertici del Parlamento europeo e del Consiglio non hanno rilasciato commenti, mentre fonti del Partito popolare europeo hanno sottolineato la mancanza di informazioni per esprimere un parere. La delegazione del Partito Democratico teme che questo scandalo possa influenzare il voto odierno in Commissione Juri sulla revoca dell’immunità a Alessandra Moretti ed Elisabetta Gualmini nel caso Qatargate.

Le posizioni della Sinistra e della Lega sono più critiche. La Sinistra, rappresentata da Manon Aubry, ha dichiarato che la credibilità delle istituzioni è in gioco, chiedendo un dibattito e l’istituzione di una commissione d’inchiesta. Anche la Lega ha attaccato il sistema, denunciando una prassi di “porte girevoli” che favorisce l’establishment. È degno di nota come le frange filo-russe si siano unite criticamente, con il portavoce del governo ungherese, Zoltán Kovács, che descrive la situazione come uno “scandalo choc” e una contraddizione alle affermazioni europee sui diritti e sullo stato di diritto.

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