Archiviazione del Caso Unabomber Italiano a Trieste
Il giudice per le indagini preliminari (gip) di Trieste ha archiviato il procedimento riguardante il cosiddetto Unabomber italiano, la persona responsabile tra il 1994 e il 2006 di aver posizionato oltre 30 ordigni esplosivi in Veneto e Friuli Venezia Giulia, provocando numerosi feriti. La decisione è stata annunciata dall’avvocato di uno degli indagati, Elvo Zornitta, considerato il principale sospettato degli attentati già nell’inchiesta precedente, archiviata nel 2009. La procura di Trieste aveva richiesto l’archiviazione per Zornitta e per altri dieci indagati, in seguito ai risultati di una perizia su alcuni reperti, dai quali non era emersa alcuna corrispondenza con il DNA degli indagati, riporta Attuale.
Le indagini sull’Unabomber italiano, la cui identità rimane sconosciuta, erano state riaperte nel 2022 dopo un’esposto presentato dal giornalista Marco Maisano, coautore del podcast Fantasma – Il caso di Unabomber, insieme a due donne sopravvissute agli attentati, Francesca Girardi e Greta Momesso. Maisano ha dichiarato di aver avuto accesso al luogo dove sono conservati i reperti delle indagini a Trieste, dove ha scoperto elementi, tra cui capelli e peli, che non erano stati analizzati geneticamente in precedenza.
La procura ha quindi richiesto di effettuare un incidente probatorio riguardo a questi reperti, procedimento volto a raccogliere prove durante le indagini preliminari. Tale incidente probatorio si è svolto a marzo 2023 e i risultati, che si sono rivelati negativi, sono stati resi noti sette mesi fa.