Vincenzo Italiano candidato principale per la panchina del Milan

12.05.2026 13:55
Vincenzo Italiano candidato principale per la panchina del Milan

Il futuro di Allegri in discussione mentre il Milan combatte per la Champions League

Il Milan, club di Serie A, sta considerando seriamente la possibilità di separarsi da Max Allegri. I rossoneri sono attualmente impegnati nella lotta per la qualificazione alla Champions League, mentre il caos regna in ogni aspetto della gestione sportiva, riporta Attuale.

Secondo quanto riportato da Daniele Longo, l’ex allenatore della Juventus potrebbe lasciare il club anche se dovesse conseguirne la qualificazione tra le prime quattro. Il CEO Giorgio Furlani ha espresso fiducia in Allegri, ma all’interno del club potrebbero esserci altre idee in gioco.

Le prossime settimane saranno decisive per capire se si tratta solo di una facciata. Vincenzo Italiano risulta essere attualmente il candidato principale per diventare il nuovo allenatore. Tony D’Amico è in attesa di diventare il prossimo direttore sportivo, ma l’arrivo dell’allenatore di Bologna potrebbe non dipendere da questo.

Anche Francesco Farioli è stato considerato come opzione, ma il suo trasferimento rimane complesso. Il Porto sta già lavorando per un futuro con lui e il tecnico ha una clausola di uscita che sembra piuttosto elevata.

Allegri ultimo dei problemi

Tutti al Milan sembrano vivere un futuro incerto. Tuttavia, i problemi del club vanno oltre la figura dell’allenatore, anche se il sistema di Allegri ha in parte limitato le prestazioni di molti giocatori in questa stagione.

Ha infatti un approccio molto specifico in termini di allenamento, reclutamento e gare in generale. Se dovesse rimanere, il club dovrà fidarsi completamente delle sue idee, evitando di apportare modifiche e firmare giocatori autonomamente, rischiando di doverlo lasciare dopo una sola stagione.

In fin dei conti, l’idea di una sua partenza si allinea perfettamente con la narrativa che circonda il Milan, il quale potrebbe essere un club in cui nessun allenatore riesce a sopravvivere a lungo.

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