Attacchi personali e provocazioni nel dibattito tra Bolsonaro e Lula per le presidenziali in Brasile

19.10.2026 08:55
Attacchi personali e provocazioni nel dibattito tra Bolsonaro e Lula per le presidenziali in Brasile

Primo dibattito presidenziale in Brasile: attacchi reciproci tra Bolsonaro e Lula

Nel primo dibattito televisivo della campagna per le presidenziali in Brasile, Flávio Bolsonaro e Luiz Inácio Lula da Silva hanno scambiato attacchi personali e provocazioni. Bolsonaro, candidato di destra e figlio dell’ex presidente Jair, ha vinto il primo turno e secondo i sondaggi è in vantaggio per il ballottaggio del 25 ottobre; Lula, presidente uscente di sinistra, è indietro ma ha recuperato nei giorni scorsi, riporta Attuale.

Fin dall’inizio del dibattito, Bolsonaro ha cercato di irritare Lula, camminando alle sue spalle durante il suo turno di parola. Lula ha impiegato un po’ di tempo per reagire, ma non si è sottratto al confronto, trasformando il dibattito in un momento caotico con vari attimi salienti.

Lula ha dichiarato di non voler stare vicino a un «uomo delle milizie», riferendosi ai legami di Bolsonaro con gruppi armati a Rio de Janeiro, dove si registrano gravi problemi di sicurezza e crimine organizzato. In risposta, Bolsonaro ha sarcasticamente affermato di non avere con sé il portafoglio, implicando che Lula fosse un delinquente, ricordando il suo passato in carcere per condanne di corruzione poi annullate.

Per screditare Lula, Bolsonaro ha sostenuto senza prove che il candidato di sinistra avesse ottenuto numerosi voti dai detenuti. Lula ha prontamente ribattuto di desiderare il voto di tutti i prigionieri, incluso quello di Jair Bolsonaro, ora agli arresti domiciliari dopo una condanna per tentato colpo di stato.

Le accuse di corruzione hanno continuato a caratterizzare il dibattito. Bolsonaro ha mostrato la sua mano con le lettere PT evidenziate, cercando di associare il partito di Lula alla corruzione, mentre Lula lo ha accusato di cercare di sfuggire alla giustizia in merito alla frode bancaria di Banco Master, che riguardava finanziamenti illeciti legati alla sua famiglia.

Lula ha incalzato Bolsonaro sul programma economico, chiedendogli se intendesse mantenere l’accorciamento della settimana lavorativa a cinque giorni, una delle rare vittorie parlamentari dell’attuale presidente. Le risposte evasive di Bolsonaro hanno creato ulteriori dubbi sulla sua posizione. Lula ha paragonato Bolsonaro al presidente argentino Javier Milei, chiedendogli se avesse già preso in prestito la motosega dal suo alleato per i tagli alla spesa pubblica.

Inoltre, Lula ha accusato la famiglia Bolsonaro di aver esercitato pressioni sull’amministrazione Trump per imporre dazi al Brasile, nel tentativo di influenzare il processo legale contro Jair. Durante l’appello finale al voto, Lula ha fornito spiegazioni tecniche sui suoi risultati economici, mentre Bolsonaro si è concentrato sugli attacchi, eludendo varie domande dirette. Un secondo dibattito televisivo è previsto per il 23 ottobre, a pochi giorni dal voto.

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