Contrasto acceso in Brasile: Lula e Bolsonaro si sfidano nel primo dibattito elettorale
DALLA NOSTRA INVIATA
SAN PAOLO (BRASILE) – Domenica sera, milioni di brasiliani sono rimasti incollati ai loro schermi per assistere al primo faccia a faccia fra Luiz Inácio Lula da Silva e Flávio Bolsonaro. Questo incontro, più che un dibattito elettorale, ha visto prevalere insulti e provocazioni, con parole chiave come «bugiardo», «ladro» e «corrotto» a farla da padrone. Il clima di tensione nel Paese è palpabile, a una settimana dal ballottaggio che deciderà il futuro presidente della nona economia mondiale. Un nuovo sondaggio (Vox Brasil) segna per la prima volta Lula in testa con il 51% dei voti, rispetto al 49% di Bolsonaro, che era risultato a sorpresa in vantaggio nel primo turno del 4 ottobre (47% contro 45%), riporta Attuale.
In questo dibattito, Flávio Bolsonaro, figlio dell’ex presidente Jair Bolsonaro, ha mostrato un atteggiamento spigliato e a tratti arrogante, puntando sulla frustrazione della cosiddetta «nuova classe media» brasiliana, emersa dalla miseria degli anni ’80, ma ora compresa nella precarietà economica. Rivolgendosi agli elettori, Flávio ha chiesto retoricamente: «La vostra vita è migliorata? Il cibo che mettete in tavola è forse meno caro?», promettendo una virada in grado di cambiare il Paese.
D’altra parte, il veterano Lula, alla sua settima elezione presidenziale e in corsa per un quarto mandato, si è trovato spesse volte in difficoltà per rispondere alle accuse di corruzione che coinvolgono il figlio Lulinho. Tuttavia, è riuscito a replicare con incisività, distaccandosi dalla famiglia Bolsonaro e denunciando legami con milizie e organizzazioni criminali. E se Flávio promette una «guerra al narcoterrorismo», Lula ha colto l’occasione per evidenziare la presunta subordinazione della famiglia Bolsonaro agli Stati Uniti, mettendo in dubbio la loro integrità.
Le preoccupazioni legate alla violenza e alla criminalità organizzata continuano a essere centrali nel dibattito elettorale, con 69 milioni di brasiliani che affermano di vivere in zone controllate da bande. Gli elettori dovranno anche fronteggiare un’economia in difficoltà, caratterizzata da un crescente debito pubblico e da tassi d’interesse tra i più alti al mondo, che pongono sfide significative a entrambi i candidati.
La battaglia si sposta anche sui social media: l’«Esercito di Lula» con oltre 5 milioni di followers lancia attacchi contro Bolsonaro Jr, mentre la comunità «Tropa de Flávio» promuove il motto «Lula il ladro». Ieri, oltre 70.000 sostenitori di Bolsonaro hanno manifestato a San Paolo, chiedendo cambiamento, mentre a Rio de Janeiro, cinquanta mila persone hanno assistito a un concerto per la democrazia guidato dall’artista Caetano Veloso, in un chiaro sostegno a Lula. La copertura mediatica di questo evento elettorale si preannuncia intensa, con entrambi i candidati che continuano a cercare di guadagnare consensi nell’ultimo tratto della campagna.