Milizie filoiraniane attaccano base italiana in Kuwait, distruggendo un drone militare
Un drone kamikaze ha colpito la base militare italiana di Ali Al Salem in Kuwait, provocando la distruzione di un prezioso velivolo dell’Aeronautica militare. L’attacco, attribuito a milizie filoiraniane nella regione, non ha causato feriti tra le forze italiane, ma rappresenta una significativa perdita operativa, riporta Attuale.
Il generale Luciano Portolano, capo di stato maggiore della Difesa a Roma, ha confermato che l’esplosione ha distrutto un drone MQ-9 Reaper, un velivolo sofisticato dal valore di oltre 30 milioni di euro, essenziale per le missioni di intelligence e sorveglianza. Le capacità operative italiane nella regione risultano ora compromesse.
Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha condannato l’evento definendolo un “attacco grave e inaccettabile”, e ha sottolineato come sia stata necessaria una riorganizzazione dei contingenti presenti sia in Kuwait che in Iraq. Il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha affermato che la Difesa italiana è impegnata in attività di collaborazione con il Kuwait e i Paesi del Golfo, ribadendo che la perdita del drone “non ha alcun riflesso sulla sicurezza dei nostri militari”.
A causa della crescente tensione, il contingente italiano in Kuwait è stato ridotto da circa 320 a 80 soldati, con il restante personale trasferito in Arabia Saudita. Questa diminuzione segue un trend simile in Iraq, dove le forze italiane sono passate da oltre 500 a poche decine, anche a causa della sospensione delle attività di addestramento per le forze curde e irachene.
Recentemente, la base italiana di Erbil ha subito un attacco simile, e solo due giorni fa un secondo drone ha colpito l’ambasciata americana a Baghdad, situata nelle vicinanze della base italiana. Si tratta dell’ennesimo tentativo di attacco contro le forze internazionali da parte delle milizie sciite sostenute da Teheran.
Questa è la seconda volta che l’Italia perde un drone in zone di conflitto; precedentemente, nel 2019, un Predator italiano fu abbattuto in Libia durante un’operazione di monitoraggio. La missione italiana in Kuwait ha radici storiche, avendo visto la presenza di aerei Tornado durante la guerra del Golfo nei primi anni ’90, e ha continuato a svolgere un ruolo cruciale nella logistica militare negli anni successivi.
La base di Ali Al Salem, infatti, ha servito come hub logistico essenziale per le operazioni militari statunitensi in Iraq e Afghanistan, confermando il suo valore strategico anche durante il ritiro delle forze italiane dall’Afghanistan nel 2021.