Attacco russo a Kiev: missili colpiscono la Cattedrale della Dormizione, cinque morti e feriti

15.06.2026 11:15
Attacco russo a Kiev: missili colpiscono la Cattedrale della Dormizione, cinque morti e feriti

Attacco massiccio della Russia colpisce la capitale ucraina e il patrimonio culturale

Un’ondata di esplosioni ha fatto tremare Kiev all’alba, con la Russia che ha lanciato missili balistici seguiti da centinaia di droni, causando incendi in condomini e provocando il crollo di facciate. Tra le vittime ci sono stati cinque morti e almeno trenta feriti, inclusi due bambini di 5 e 6 anni, secondo l’amministrazione militare ucraina, riporta Attuale.

In meno di trenta minuti, cinque colpi hanno colpito siti civili nel distretto di Shevchenkivskyi, inclusi un palazzo di 25 piani, un mercato e un supermercato. Le forze aeree ucraine hanno descritto l’operazione come un attacco su vasta scala, segnalando il lancio di settanta missili e centinaia di droni. Nelle stesse ore, a Kharkiv, i soccorritori sono stati uccisi da un attacco “double tap”, mentre a Dnipro un college è stato distrutto e leoni vetri di scuole e sale da concerto sono andati in frantumi. Mosca ha rivendicato di aver effettuato colpi di precisione su obiettivi militari, mentre le autorità ucraine hanno documentato i danni a obiettivi civili.

Colpa del conflitto sull’eredità culturale

Il fuoco ha colpito anche la Cattedrale della Dormizione, parte fondamentale della Lavra delle Grotte, un complesso monastico patrimonio dell’umanità. La Cattedrale, distrutta durante la Seconda guerra mondiale, è stata ricostruita dopo l’indipendenza. Mosca nega ogni responsabilità, affermando che l’attacco è stato causato da un “patriot americano”, una versione prontamente smentita da Kiev. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha sottolineato che questo attacco rappresenta un’offesa alla comunità cristiana e al patrimonio culturale globale, descrivendolo come un atto di barbarie da parte della Russia.

Nel contesto del conflitto, la Lavra rappresenta una frattura profonda. Per anni, ha ospitato la Chiesa ortodossa ucraina del Patriarcato di Mosca, mentre dall’altra parte si trova la Chiesa ortodossa d’Ucraina, autocefala dal 2019. Con l’invasione russa, il conflitto è passato dalle discussioni religiose a operazioni di sicurezza, con perquisizioni nei monasteri e trasferimenti di chiese. I sostenitori di tali azioni parlano di necessità di bonifica in tempo di guerra, mentre i gruppi vicini a Mosca denunciano una persecuzione religiosa.

Il colpo alla Cattedrale della Dormizione si inserisce in una più ampia strategia del Cremlino che punta a segnare simbolicamente il conflitto, colpendo luoghi storici e religiosi che rappresentano l’identità culturale ucraina. Il leader russo Vladimir Putin mira a modificare la percezione di Kiev, relegandola a una semplice appendice della cultura russa invece di sottolinearne l’importanza come centro dell’Oriente cristiano slavo.

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