Ucraina, il liceo Mykhailo-Kotsiubynskyi colpito di nuovo dai russi dopo la ricostruzione

15.06.2026 05:55
Ucraina, il liceo Mykhailo-Kotsiubynskyi colpito di nuovo dai russi dopo la ricostruzione

Un attacco notturno giovedì scorso ha colpito nuovamente l’istituto scolastico Mykhailo-Kotsiubynskyi, situato nella regione di Chernihiv, Ucraina, distruggendo diverse parti dell’edificio. Questo raid segue la devastazione subita nel febbraio 2022, quando un missile russo danneggiò gravemente la struttura, costringendo oltre 400 studenti a interrompere le loro attività scolastiche. La scuola era stata ricostruita grazie a fondi raccolti da celebrità sportive come l’ex calciatore Andriy Shevchenko e Oleksandr Zinchenko, che hanno organizzato una partita benefica per la ricostruzione. Le immagini del recente bombardamento mostrano l’ampiezza dei danni subiti dall’istituto, riporta Attuale.

Il grave impatto sugli studenti

La storia della scuola Mykhailo-Kotsiubynskyi rappresenta una simbolica riflessione sulla guerra in corso in Ucraina, che dura da quasi quattro anni e mezzo. La violenza ha colpito non solo le strutture fisiche, ma ha anche interrotto l’educazione fondamentale di migliaia di studenti, creando un’onda di disagio e sfide future per il sistema scolastico del paese.

Il contributo dei calciatori ucraini

In risposta alla crisi, Shevchenko e Zinchenko hanno messo in campo iniziative significative. Lo scorso agosto, durante l’evento Game4Ukraine a Londra, hanno mobilitato risorse per sostenere la ricostruzione di scuole danneggiate. Shevchenko, attualmente presidente della Federazione calcistica ucraina, ha guidato questa iniziativa, sottolineando l’importanza di restituire un senso di normalità agli studenti ucraini.

Un ritorno tragico alla distruzione

Lo scorso maggio, i due calciatori avevano visitato la scuola ricostruita, esprimendo gioia per il ritorno delle attività scolastiche. Tuttavia, l’attacco notturno del fine settimana ha riportato alla realtà la fragilità della situazione, danneggiando nuovamente la struttura. Il messaggio è chiaro: la lotta per la ricostruzione e la sicurezza dei giovani ucraini continua, in un contesto segnato da incertezze e sfide gravi.

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