Prodi e Schlein: un incontro cruciale per il futuro delle alleanze
Un colloquio di due ore e mezza ha visto Romano Prodi e Elly Schlein confrontarsi su temi veicolari della politica italiana, dalla leadership ai programmi economici, fino al ruolo di Vannacci. Durante il suo intervento al Festival Repubblica delle Idee, Prodi ha rivelato l’importanza dell’incontro, evidenziando i nodi irrisolti riguardanti l’asse delle alleanze e la necessità di una condivisione di linee programmatiche, in particolare sulla patrimoniale, dove si registrano divisioni marcate anche all’interno della coalizione progressista. Alcuni membri, come Avs, si dichiarano favorevoli, mentre i centristi si oppongono. Nel Movimento 5 Stelle, Chiara Appendino sostiene l’introduzione della tassa, ma trova opposizione in Giuseppe Conte e Stefano Patuanelli, il quale avverte: “È un errore parlarne mentre il governo Meloni mette le mani nelle tasche degli italiani, e noi ogni giorno discutiamo di una nuova tassa?”, riporta Attuale.
La risposta di Appendino riguardo a una potenziale “Millionaire Tax” non tarda ad arrivare: “È assurdo non dare seguito alle proposte emendative da noi presentate per un contributo sui super-ricchi, destinate a finanziare la sanità, il reddito di cittadinanza e Transizione 4.0. Trovo inconcepibile ignorare una richiesta netta dai territori e dal percorso avviato insieme a Nova”.
Secondo Achille Occhetto, ex segretario del Partito Comunista Italiano, è fondamentale trovare un’intesa sulla piattaforma programmatica e su un progetto chiaro, per offrire un’alternativa valida alla visione della destra. Anche Matteo Renzi sottolinea l’importanza di raggiungere un accordo: “Ho un’idea riformista e distante da Schlein, Conte o Fratoianni. Ma la vera minaccia sono La Russa e Vannacci. Pur di mandare a casa Meloni, sono pronto a stare in panchina, facendo il massaggiatore, poiché questo governo rappresenta un pericolo per l’Italia e l’Europa”.
Antonio Petrucci