Audienze legali contro la legge elettorale “Stabilicum”: il calendario fino a febbraio 2027

03.11.2026 17:25
Audienze legali contro la legge elettorale “Stabilicum”: il calendario fino a febbraio 2027

Roma, 3 novembre 2026 – La battaglia legale contro lo “Stabilicum”, la nuova legge elettorale, è entrata nel vivo a seguito di un’ampia offensiva giudiziaria. I promotori dei ricorsi hanno già fissato i primi appuntamenti dinanzi ai giudici, con l’obiettivo primario di sollevare l’eccezione di incostituzionalità su diversi punti chiave della norma, richiedendo ai tribunali di remettere gli atti direttamente alla Corte Costituzionale, riporta Attuale.

Le tappe del calendario tra dicembre e l’inizio del 2027

Le prime udienze calendarizzate inizieranno sul finire di quest’anno, proseguendo nei primi mesi del 2027. La prima si svolgerà il 16 dicembre a Trento, seguita il 18 dicembre a Torino e il 22 dicembre a Trieste. Le udienze continueranno nel nuovo anno: l’11 gennaio a Bari, il 13 gennaio ad Ancona, il 26 gennaio a Caltanissetta e infine il 16 febbraio a Catanzaro.

Un’offensiva giudiziaria su scala nazionale

Le udienze già fissate rappresentano solo i primi casi di un’azione più ampia. In totale, i ricorsi sono stati depositati in ben 25 tribunali italiani. Oltre ai luoghi già menzionati, le impugnative interessano anche le aule giudiziarie di Bologna, Brescia, Cagliari, Campobasso, Catania, Firenze, Genova, L’Aquila, Lecce, Milano, Napoli, Palermo, Perugia, Potenza, Reggio Calabria, Roma, Salerno e Venezia. Questa mobilitazione mira a sollecitare la Consulta in tutto il territorio nazionale prima dell’entrata a regime del nuovo sistema.

Zaccaria: “Questa è una legge pericolosa”

“Abbiamo presentato i ricorsi simultaneamente, un aspetto molto importante. Sono convinto – ha dichiarato il costituzionalista e già presidente della Rai, Roberto Zaccaria – che possa così nascere una sorta di gara virtuosa fra i tribunali italiani. I ricorrenti comprendono avvocati, costituzionalisti e nomi di prestigio. La road map è strettamente legata all’agenda politica.”

Alcuni tribunali non si sono ancora espressi, ma gli organizzatori mostrano fiducia. “Ogni giorno emergono nuove date; certo le imminenti festività non aiutano, ma contiamo su valutazioni dalla Corte Costituzionale nella prima metà di gennaio. È fondamentale che si esprima prima delle elezioni. Non vogliamo andare a votare e scoprire successivamente che quel sistema era incostituzionale, come già accaduto in passato”, ha proseguito il costituzionalista.

Sono stati identificati 8 punti di incostituzionalità dalla rete che riunisce circa una trentina di associazioni della società civile, coordinata da Zaccaria. Tra questi, figura l’entità del premio di maggioranza. “Il nostro obiettivo è garantire un voto libero e uguale. Questa legge non è solo incostituzionale, ma è anche pericolosa”. Tra i centinaia di firmatari, spicca anche l’ex premier Romano Prodi.

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