Autovelox in Italia: una situazione incerta fino al 18 ottobre 2025
Milano, 14 agosto 2025 – Gli autovelox in Italia potrebbero trovarsi a breve in una condizione di inattività. Questa possibilità riguarda solo alcuni dispositivi, e potenzialmente anche tutti, a causa di complicate questioni burocratiche. Il Codacons fornisce chiarimenti su una situazione che, sebbene non sia nuova, ora presenta sviluppi più chiari, in particolare per quanto riguarda le tempistiche, riporta Attuale.
La scadenza è fissata per il 18 ottobre, come afferma l’associazione dei consumatori, basando i propri calcoli sugli effetti del Decreto Infrastrutture (legge n. 105/2025). Il provvedimento ha l’obiettivo di uniformare l’uso dei rilevatori di velocità e di garantire trasparenza. Esso impone a Comuni, Province e Regioni di censire e comunicare al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti tutte le apparecchiature autovelox presenti nel proprio territorio. Queste informazioni devono essere rese accessibili pubblicamente tramite un’apposita sezione del portale istituzionale del Ministero, al quale possono accedere anche i cittadini. Non si tratta soltanto di localizzare i dispositivi, ma anche di fornire dettagli tecnici, le dichiarazioni di conformità, il modello e, cosa fondamentale, l’avvenuta omologazione. Secondo le disposizioni legislative, l’impiego di autovelox non riconosciuti è considerato abusivo. Pertanto, “i Comuni che ometteranno di trasmettere i dati non potranno più utilizzare gli autovelox sul proprio territorio”.
Tuttavia, gli enti locali si trovano in una situazione paradossale. “Anche volendo, non possono ottemperare all’obbligo stabilito dalla legge 105, poiché manca il decreto attuativo del Mit che fornisce loro il modulo digitale necessario per comunicare i dati richiesti. Questo modulo deve essere adottato entro trenta giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione del Decreto Infrastrutture”.
Il Ministero ha come termine ultimo il 19 agosto per promulgare il decreto, essendo la legge entrata in vigore il 20 luglio scorso. Quindi, rimangono solo cinque giorni per l’emanazione. Successivamente, i Comuni avranno un periodo di due mesi per regolarizzarsi. Tuttavia, questa operazione non sarà semplice, viste le tante apparecchiature che non soddisfano i nuovi standard. Arriviamo così al 18 ottobre, la data oltre la quale gli autovelox non registrati nell’anagrafe ministeriale saranno considerati per legge non utilizzabili. Questa situazione potrebbe dare origine a un numero elevato di ricorsi e multe potenzialmente annullabili.
Una situazione ridicola! Ai comuni manca il modulo per registrare gli autovelox e alla fine rischiamo di non avere più controlli sulle velocità! Che ne sarà dei nostri cittadini?! Questo non può essere accettabile, ci vuole più trasparenza e responsabilià!