Bagagli smarriti in aeroporto: guida ai risarcimenti e agli errori da evitare

20.07.2025 02:25
Bagagli smarriti in aeroporto: guida ai risarcimenti e agli errori da evitare

Roma, 20 luglio 2025 – Bagagli smarriti, consegnati in ritardo, danneggiati o rubati. Basta leggere tra le righe del Sita Baggage It Insights 2025 – l’ultimo report del fornitore mondiale di tecnologia per il trasporto aereo – per avere una conferma: l’Europa è al centro del problema. Perché se è vero, come sottolinea il rapporto, che nel 2024 il tasso delle irregolarità è sceso a 6,3 bagagli ogni mille passeggeri (era 6,9), nel nostro continente quel numero raddoppia e supera il 12 per mille. Riporta Attuale.

L’anno scorso sono stati 33,4 milioni, nei conti di Sita, le valigie da stiva irregolari negli aeroporti di tutto il mondo. Questo totale è in aumento rispetto al 2023, a causa del numero record di passeggeri che ha raggiunto i 5,3 miliardi. Il costo per risarcire i viaggiatori ha superato i 5 miliardi di dollari. Analizzando i dati, è confermato che i bagagli in ritardo rappresentano il problema più comune, con una percentuale del 74%, sebbene questa cifra risulti in calo rispetto all’anno precedente. Cresce invece la categoria dei trolley danneggiati o manomessi, passati dal 15% al 18%.

Ma quando una valigia destinata alla stiva di un aereo può essere considerata smarrita, quindi persa per sempre? Secondo Enac, l’Ente nazionale per l’aviazione civile, questo avviene dopo 21 giorni dalla compilazione del modulo di denuncia. Mauro Antonelli, dell’ufficio studi dell’Unione nazionale consumatori, consiglia di recarsi immediatamente all’ufficio Lost and found dell’aeroporto di arrivo, compilare il PIR (Property Irregularity Report) e presentare un reclamo alla compagnia aerea. In caso di danneggiamento, è fondamentale inviare la documentazione entro sette giorni.

Se il bagaglio arriva ammaccato, Antonelli chiarisce che è imperativo controllare subito e verificare se manca qualcosa. Negli anni passati, infatti, si sono verificati furti clamorosi, veri e propri scandali. Oggi le cose sono migliorate, poiché sono state installate telecamere ovunque. Tuttavia, rimane il fatto che tocca a noi dimostrare il danno.

Per ottenere il risarcimento, l’Unione nazionale consumatori sottolinea che è possibile intraprendere un’azione legale. È consigliabile, se nel bagaglio ci sono oggetti di valore, assicurare il pacco per il valore effettivo.

In tema di risarcimenti, è utile familiarizzare con l’acronimo DSP, diritti speciali di prelievo, che si applica non solo in caso di smarrimento ma anche quando il bagaglio viene consegnato in ritardo. Sara Astorino, avvocato di Aduc, spiega che i diritti speciali ammontano a 1.388 euro se la compagnia aerea ha sede nell’Unione europea o nei paesi che aderiscono alla Convenzione di Montreal. Per le compagnie di linee aeree che seguono la Convenzione di Varsavia, si calcola un risarcimento in base al peso, circa 20 euro per ogni chilo di bagaglio.

Naturalmente sorprende che nell’era dell’intelligenza artificiale si debba ancora fare i conti con queste statistiche. Secondo l’esperta di Aduc, è necessario più personale, soprattutto nei periodi di maggior traffico. I sistemi operativi per l’imbarco, la gestione e lo smistamento delle valigie sono rimasti indietro rispetto alla tecnologia e sono ancora molto manuali. Tra il check-in e il ritiro del bagaglio all’arrivo, l’attenzione verso i carichi da stiva deve essere massima. Questo rischio aumenta in caso di scalo.

“Il problema più comune”, riassume l’avvocato Astorino, “è la perdita definitiva dei nostri bagagli e il successivo processo di risarcimento. Un errore da evitare categoricamente è quello di sistemare i medicinali salvavita nel bagaglio da stiva, in quanto quando si vola con più compagnie aeree si finisce sempre per assistere a uno scaricabarile.”

I bagagli smarriti portano con sé un altro problema, le truffe. Purtroppo, la truffa del “due euro” è ancora attuale. Non è affatto vero che si possano acquistare trolley di valore per la cifra di un caffè. Tuttavia, la legale di Aduc osserva che “questo fenomeno è ancora attivo e si sta moltiplicando. Oltre ai bagagli non riscattati, vengono ora promessi anche pacchi Amazon, insomma, lo stesso inganno si sta riproponendo in diverse forme, declinato in mille varianti.” In conclusione, le compagnie aeree fanno tutto quanto in loro potere per limitare il problema dei bagagli smarriti? “Direi di no, e questo è evidente dalle statistiche,” afferma l’avvocato. “L’attenzione dovrebbe essere massima nel momento cruciale, quando il bagaglio viene inoltrato per l’imbarco. I bagagli non dovrebbero mai essere lasciati incustoditi né accumulati o caricati tutti insieme.”

Bagagli smarriti risarcimenti aeroporto.

Bagagli smarriti, come ottenere i risarcimenti e gli errori da evitare.

L’Europa continua ad avere i dati peggiori nelle statistiche mondiali dell’ultimo report Sita: 12,3 valigie ‘disviate’ ogni mille passeggeri nel 2024. I consumatori chiedono più investimenti nell’occupazione e nella tecnologia.

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