Bambino di 8 anni investe camion parcheggiato in pista ciclabile, multa per mancata fermata

21.07.2025 18:35
Bambino di 8 anni investe camion parcheggiato in pista ciclabile, multa per mancata fermata

La multa controversa per un incidente in bicicletta

Lainate (Milano), 21 luglio 2025 – “Quando mi hanno notificato la sanzione, ho pensato fosse una multa per divieto di sosta o un eccesso di velocità. E invece, quando l’ho aperta, sono rimasto senza parole: era una sanzione di 38,45 euro (importo scontato del 30% se paga entro 5 giorni) per un incidente di mio figlio di 8 anni che lo scorso 2 maggio, con la sua bicicletta, ha urtato un camion posteggiato in modo irregolare sulla pista ciclabile”, riporta Attuale.

Questa è la storia di Diego Riminucci, residente a Lainate e padre di Elia. Quel giorno, tornando dalla piscina, Elia era in sella alla sua bicicletta e, dopo aver svoltato in via Leonardo Da Vinci, si è schiantato contro un mezzo parcheggiato parzialmente sulla pista ciclabile.

Il bambino ha perso l’equilibrio ed è caduto, riportando alcune escoriazioni sotto il mento, sulla spalla sinistra e su altre parti del corpo. Il padre è intervenuto per aiutarlo a rialzarsi e consolarlo, e insieme sono tornati a casa.

“Non è stato necessario andare al pronto soccorso; l’abbiamo medicato noi a casa”, racconta Diego. “Tuttavia, ho contattato il comando della Polizia locale per segnalare l’incidente, informando che mio figlio era andato a sbattere contro il camion posteggiato sulla ciclabile. Nessuno mi ha avvisato che avremmo ricevuto un verbale e quando, due mesi e mezzo dopo, è arrivato, eravamo increduli”.

Il verbale del comando di polizia locale di Lainate spiega la motivazione della multa: “Ha violato l’art. 141/2-11 del C.d.S. poiché, in qualità di genitore del minore identificato in Elia Riminucci, non impediva che il medesimo commettesse la seguente violazione: non manteneva il controllo del velocipede che conduceva e non era in grado di arrestarlo, compiendo le manovre necessarie per evitare l’ostacolo prevedibile entro il limite del campo di visibilità, andando ad urtare contro il veicolo in sosta”.

Diego annuncia che pagherà la multa, ma ha inviato una pec al Comando della polizia locale e al sindaco Alberto Landonio per chiedere spiegazioni. “Mi piacerebbe sapere quali sono le motivazioni della sanzione, visto che il camion era posteggiato in un posto inadeguato e invadeva la pista ciclabile”.

Questa vicenda solleva interrogativi sulla responsabilità dei genitori in situazioni di questo tipo e mette in luce la necessità di spazi pubblici più sicuri per i ciclisti, soprattutto i più giovani. La questione della sicurezza stradale e dell’educazione al rispetto delle normative che regolano la sosta dei veicoli è di crescente importanza nelle discussioni sulle politiche urbane.

La storia di Diego e Elia può servire da monito per genitori e istituzioni su come migliorare la situazione delle piste ciclabili, affinché episodi simili non si ripetano e i bambini possano muoversi liberamente e in sicurezza.

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