Visita del presidente Mattarella in Belgio: rafforzamento dei legami tra Italia e Belgio
Il presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella, è in visita ufficiale in Belgio, dove parteciperà a un banchetto di stato al palazzo reale di Laeken. Mattarella, accompagnato dalla figlia Laura, ha incontrato questa mattina il premier Bart De Wever, sottolineando l’importanza delle relazioni tra i due paesi, riporta Attuale.
Il palazzo reale ha comunicato che la visita riflette “le eccellenti relazioni tra Italia e Belgio” e segna un passo significativo per il rafforzamento dei legami diplomatici ed economici. Nel suo messaggio sul libro degli ospiti del palazzo, Mattarella ha scritto: “Belgio e Italia condividono un attaccamento al progetto europeo fondato sui principi di pace, libertà, democrazia e solidarietà.”
Un altro aspetto significativo della visita è il legame personale tra il re Filippo e l’Italia. Il re, infatti, è figlio di Paola Ruffo di Calabria, diventata regina dei Belgi dopo le nozze con re Alberto negli anni ’60. Questo legame è rafforzato dai gesti simbolici, come quello della regina Mathilde, che ha accolto Mattarella indossando un cappello di Giorgio Armani, omaggio al celebre stilista italiano scomparso di recente.
Domani, il presidente Mattarella visiterà la biblioteca reale del Belgio per ammirare manoscritti originali di Dante Alighieri. Tuttavia, il momento clou della visita sarà la commemorazione delle vittime del disastro minerario del 1956 al Bois du Cazier a Marcinelle, dove persero la vita 262 minatori, molti dei quali di origine italiana. La visita proseguirà poi a Bruges, e prima di ripartire, Mattarella terrà un concerto di restituzione al teatro La Monnaie di Bruxelles.
Il re Filippo ha recentemente completato i primi dieci anni del suo regno, avviato nel 2013 dopo l’abdicazione di re Alberto II. A quel tempo, Alberto II si era rivolto a suo figlio, sottolineando le sue qualità per servire il paese. Dopo la sua incoronazione, avvenuta con un rito laico in parlamento, Filippo ha continuato a navigare le sfide della monarchia in un contesto di unificazione nazionale, spiegato dal costituzionalista Vernon Bogdanor.
Il re, educato nelle università di Oxford e Stanford e con un brevetto da pilota, rappresenta il settimo sovrano belga in un periodo storico caratterizzato dalla “Questione reale”, una fase di rinnovamento della monarchia belga successiva alla Seconda Guerra Mondiale.