Visita di Antonio Tajani a Pechino: rafforzare i legami Italia-Cina
Il ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, è arrivato a Pechino per avviare la sua missione in Cina, che proseguirà domani a Shanghai. La giornata è iniziata con un incontro bilaterale con il ministro del Commercio Wang Wentao, finalizzato a rafforzare il partenariato economico tra Italia e Cina, riporta Attuale.
Successivamente, Tajani e Wang hanno inaugurato la XVI Commissione Economica Mista, un importante strumento di cooperazione bilaterale in ambito economico, nell’ambito del Partenariato Strategico Globale attivato nel 2004. Si tratta della prima interazione bilaterale di alto livello con la Cina nel 2026, dopo il XII Comitato Governativo tenutosi a Roma lo scorso ottobre. In seguito, i due ministri presiederanno il Forum Imprenditoriale Italia-Cina, coinvolgendo circa 50 prestigiose aziende italiane e cinesi, e parteciperanno alla firma del Piano d’Azione Italia-Cina per l’e-commerce.
Il Piano d’Azione include, tra l’altro, l’apertura di “Padiglioni Italia” e finestre per promuovere il Made in Italy sulle principali piattaforme cinesi di commercio elettronico. Si discuterà anche su come attrarre nuovi investimenti cinesi significativi in Italia, dei controlli cinesi all’esportazione di terre rare e minerali critici e delle modalità per migliorare l’accesso delle aziende italiane al mercato cinese.
In un incontro bilaterale successivo con il collega dei Esteri Wang Yi, Tajani affronterà temi di rilevanza bilaterale e le principali crisi internazionali. Alla luce della visita del ministro degli Esteri russo Lavrov in Cina, Tajani enfatizzerà il ruolo fondamentale che la Cina può avere nell’influenzare Mosca e nel promuovere negoziati credibili per la cessazione del conflitto in Ucraina.
Riguardo la crisi in Medio Oriente, Tajani esprimerà preoccupazione per l’interruzione dei colloqui tra Stati Uniti e Iran e per l’impatto economico ed energetico del blocco dello Stretto di Hormuz, sottolineando il contributo cruciale della Cina per facilitare il ripristino dei negoziati e per mediare con Teheran.
Infine, sul tema dell’impatto del blocco di Hormuz sui prezzi dei fertilizzanti, il cui aumento potrebbe avere gravi conseguenze per l’agricoltura in Africa e in altre regioni vulnerabili, Tajani solleciterà la cooperazione della Cina, principale produttore mondiale di fertilizzanti. Il Ministro confermerà anche il sostegno italiano alle iniziative ONU per il trasporto di fertilizzanti e beni umanitari attraverso lo Stretto.