Barche della Global Sumud Flotilla verso Gaza, attese intercettazioni da parte delle forze israeliane

01.10.2025 18:15
Barche della Global Sumud Flotilla verso Gaza, attese intercettazioni da parte delle forze israeliane

Intercettazione prevista per la Global Sumud Flotilla da parte delle forze israeliane

Le barche della Global Sumud Flotilla si avvicinano alle coste della Striscia di Gaza, dove l’arrivo della flotta è atteso nelle prime ore di giovedì. Si prevede che saranno intercettate dalle forze armate israeliane, un’azione che ha già suscitato preoccupazioni e dibattiti a livello internazionale, riporta Attuale.

Nodo: è un’unità di misura utilizzata per definire la velocità in contesti marittimi, corrispondente a un miglio nautico all’ora. Le barche della Flotilla stanno navigando verso la Striscia di Gaza a una velocità di circa 5 nodi, corrispondenti a poco più di 9 chilometri orari, simile alla velocità di una persona che pedala lentamente in bicicletta.

Miglio nautico: equivale a 1,852 chilometri, risultando più lungo del miglio terrestre di 1,61 chilometri. Attualmente, le barche della Flotilla si trovano a 90 miglia nautiche dalla Striscia di Gaza, ovvero circa 170 chilometri. Questo punto è significativo poiché lo scorso luglio la Madleen, una delle due imbarcazioni della Freedom Flotilla Coalition, era stata intercettata in una posizione simile. La seconda imbarcazione, la Handala, era stata fermata a 57 miglia dalla costa.

Zona ad alto rischio: questo termine non è definito nel diritto internazionale. Gli organizzatori della Global Sumud Flotilla lo utilizzano per indicare l’area in cui potrebbero essere intercettati dall’esercito israeliano. Si tratta di un tratto di mare in acque internazionali che ha visto missioni simili bloccate in passato da Israele. La zona ad alto rischio inizia da 100 miglia nautiche dalla costa. Recentemente, era considerata a rischio anche l’area a partire da 150 miglia dalla costa di Gaza, punto in cui una fregata della Marina militare italiana ha interrotto il monitoraggio della Flotilla, preoccupata per possibili intercettazioni. Mercoledì, la Flotilla è stata circondata da navi militari non identificate, presumibilmente della Marina israeliana, che si sono poi allontanate.

Acque internazionali: cominciano a 12 miglia nautiche (circa 22 chilometri) dalla costa di qualsiasi nazione; in questa zona non vige la giurisdizione statale, ma è soggetta al diritto del mare, una branca del diritto internazionale. Israele ha storicamente intercettato missioni simili in acque internazionali, giustificando queste azioni con affermazioni relative alla violazione del suo blocco navale sulla Striscia di Gaza.

Secondo il diritto del mare, solo in circostanze eccezionali – quali il traffico di esseri umani, la pirateria o il traffico di stupefacenti – uno stato può fermare una nave in acque internazionali, e ulteriori dettagli possono essere trovati qui.

Blocco navale: le acque di fronte alla Striscia di Gaza sono sotto il controllo palestinese, ma dal 2009 Israele ha istituito un blocco navale fino a 20 miglia dalla costa, circondando l’area con navi militari e impedendo qualsiasi movimentazione. Molti governi, organizzazioni, attivisti e giuristi considerano questo blocco illegittimo, ritenendo che Israele non abbia il diritto di fermare le barche della Flotilla.

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