Flotilla: l’ultimo giorno di viaggio verso Gaza, messaggio di solidarietà dall’equipaggio

01.10.2025 19:05
Flotilla: l'ultimo giorno di viaggio verso Gaza, messaggio di solidarietà dall'equipaggio

Attivista italiano a bordo della Flotilla: «Siamo pronti a rompere l’assedio di Gaza»

Il 1 ottobre 2025, un’operazione umanitaria attraverso la Flotilla si è intensificata, con il diario di viaggio di un attivista italiano descrivente la situazione a bordo dell’imbarcazione Seul, che trasporta nove persone, compresi quattro italiani. Sono stati evidenziati momenti di tensione in mare, culminati nell’incursione di una nave militare israeliana, riporta Attuale.

Il gruppo è partito da Augusta, in Sicilia, il 28 agosto, e ha navigato attraverso Creta, dirigendosi poi verso Gaza. Le difficoltà non sono mancate: «Nonostante gli spazi ristretti, ci sentiamo uniti nella nostra missione pacifica», ha dichiarato Mario, un pensionato romano di 65 anni. «Siamo a 95 miglia da Gaza e, al nostro arrivo, butteremo via i cellulari, come abbiamo già fatto con i coltelli da cucina», ha aggiunto.

Le condizioni a bordo sono state descritte come “abbastanza buone”, sebbene la salute mentale degli attivisti sia stata messa alla prova dopo l’intervento della Marina israeliana, avvenuto nella notte. Durante l’incidente, la marina ha disturbato le comunicazioni delle imbarcazioni e ha costretto il gruppo a manovre evasive. Fortunatamente, nessuno è rimasto ferito, ma l’atmosfera è tesa: «Siamo consapevoli che potrebbero accadere eventi inaspettati in qualsiasi momento», ha dichiarato un altro membro dell’equipaggio.

L’attivista ha anche sottolineato il senso di responsabilità verso il popolo palestinese, ribadendo l’intenzione di «rompere l’assedio di Gaza» e fermare la violenza che colpisce i civili. I membri della Flotilla affermano di non possedere armi e di condurre un’azione umanitaria nel rispetto di valori di pace e solidarietà. «Finalmente, la verità emerge», ha detto Mario, esprimendo la sua speranza per un futuro in cui il conflitto in corso possa giungere a una risoluzione pacifica.

La missione continua, con l’equipaggio motivato e deciso a raggiungere la costa di Gaza nel rispetto della loro missione altruistica. Nonostante le difficoltà, l’unità del gruppo e il suo fermo sostegno ai diritti umani rimangono i principali driver dell’iniziativa.

1 Comment

  1. Incredibile, sembra quasi un film! Ma chi si crede di essere questa Flotilla? Non bastano i problemi in Italia, ora ci mettiamo a risolvere quelli altrui? C’è da chiedersi se sia giusto mettere a rischio la vita per una causa che riguarda un’altra nazione… mah!

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