Roma, 10 aprile 2026 – Il giornalista e conduttore Bruno Vespa ha manifestato un forte disappunto durante la trasmissione Porta a Porta, in seguito a una battuta del deputato del Partito Democratico, Giuseppe Provenzano. L’atmosfera è diventata tesa quando Provenzano, interrotto da Vespa mentre lasciava parlare Lucio Malan, capogruppo di Fratelli d’Italia al Senato, ha commentato ironicamente sullo studio del programma, riporta Attuale.
La battuta di Provenzano e l’ira di Vespa
La polemica è iniziata quando Provenzano ha affermato: “Stiamo interloquendo, siamo in uno studio democratico”, dopo essere stato bloccato da Vespa. La risposta del conduttore non si è fatta attendere: “Vuole venire al posto mio?”, indicando scherzosamente la sedia del moderatore.
Provenzano ha poi replicato con ironia: “Forse dovrebbe sedersi da quella parte”, puntando verso il lato dello studio occupato da Malan e dal direttore di ‘Libero’, Mario Sechi. Questo commento ha suscitato la reazione di Vespa, che si è avvicinato al deputato con il dito puntato e ha alzato la voce, affermando: “Questo non glielo consento. Lei deve trovare una trasmissione, che in maniera isterica, con quello che vedete in giro sulla par condicio… Non glielo consento! Non glielo consento! Ha fatto una battuta, se la poteva risparmiare. La prego adesso stia zitto”, ha concluso prima di ridare la parola a Malan.
Vespa: “Par condicio sempre rispettata”
Vespa ha difeso la sua posizione, dichiarando: “Come sanno bene Agcom e Rai, Porta a Porta ha sempre fatto, dalle origini, della par condicio costantemente la sua forse stupida religione. In questa stagione il Pd è da noi numericamente presente più di ogni altro partito. Ma comprendo perfettamente il disagio dei componenti Pd della commissione di Vigilanza Rai. Abituati nella televisione d’oggi a non avere quasi dappertutto controparte se non talvolta in misura simbolica, capisco che trovino normale che l’onorevole Provenzano – che ha avuto un tempo di parola superiore al senatore Malan interrotto costantemente – rivolga la più grave delle offese a un giornalista che già prima che Provenzano nascesse aveva dimostrato quanto doveva in fatto di correttezza professionale”.
Usigrai: “Vespa da giornalista a tifoso del governo di turno”
La reazione da parte dell’esecutivo Usigrai non si è fatta attendere, rilanciando su social network e piattaforme web l’uscita di Vespa: “Sta facendo il giro di web e social lo scatto d’ira di Bruno Vespa che si avvicina minaccioso all’onorevole Provenzano, ‘colpevole’ di una battuta sulla sua faziosità che, evidentemente, vista la reazione, deve aver colpito nel segno. Che Vespa da tempo si sia spogliato dei panni del giornalista per indossare quelli del tifoso del governo di turno è pacifico per chiunque. È inaccettabile però che i vertici Rai gli garantiscano uno status di intoccabile”. Usigrai ha citato anche recenti episodi controversi: “Dalle gaffe sui social alle arringhe a difesa del governo sul caso Almasri, solo per citare i casi degli ultimi tempi. Il tutto profumatamente pagato con i soldi degli italiani”, ha concluso l’Usigrai.