Il leader di Azione, Carlo Calenda, potrebbe candidarsi contro Roberto Gualtieri alle prossime elezioni municipali di Roma, in un contesto politico in evoluzione e in vista di un possibile cambiamento della legge elettorale, riporta Attuale.
Calenda, mentre Salvini provoca e cerca di posizionarsi con candidati inusuali come l’europarlamentare Antonio Maria Rinaldi, emerge come il nome più forte all’interno del centrodestra. La scelta del candidato a Roma sarà da parte di Fratelli d’Italia, con Fabio Rampelli, che a 67 anni potrebbe rappresentare una scelta affidabile, sebbene non candidabile per ora. Altri nomi circolano, incluso Federico Mollicone, presidente della commissione Cultura della Camera, e Andrea Abodi.
Carlo Calenda candidato con il centrodestra
Un’altra candidata potenziale, Arianna Meloni, non sembra interessata alla carica di sindaco, in quanto mira a un seggio al Senato nelle prossime elezioni. Recentemente, Salvini ha rilanciato il nome di Rinaldi, descritto da Aldo Grasso come un personaggio vanitoso, molto assorbito da sé stesso. Intanto, Calenda partecipa a una convention a Milano organizzata da Forza Italia per celebrare il 32esimo anniversario di Silvio Berlusconi, segno di un avvicinamento tra i due.
Calenda e Forza Italia
Calenda, in linea con Matteo Renzi che è passato al centrosinistra, sembra interessato a alleanze con Forza Italia, affermando: «Se ci sarà spazio per collaborare, sarò felicissimo». Ha anche manifestato perplessità riguardo alla presenza di estremisti nella coalizione con cui ha servito come ministro, affermando di non poter restare né con Conte né con Salvini. Questo è un problema particolare, poiché Fratelli d’Italia e Lega stanno considerando di innalzare la soglia di sbarramento al 4%, il che potrebbe escludere Azione dal Parlamento.
Maurizio Gasparri
In merito, Maurizio Gasparri ha dichiarato al Corriere: «Se si dovesse alzare la soglia, sì: Calenda rischia. Non lo dico io, lo dicono i numeri attuali del suo partito». La sfida per il Campidoglio si preannuncia complessa e Gasparri suggerisce che Forza Italia deve ampliare il perimetro della sua coalizione, evitando candidati populisti come l’economista di Salvini. Gasparri riconosce che Calenda rappresenta un’opzione realistica, a patto che dimostri interesse per la corsa.