Carlo Nordio chiede risarcimento a Bianca Berlinguer e Mediaset per commenti sulla grazia a Nicole Minetti

07.05.2026 10:25
Carlo Nordio chiede risarcimento a Bianca Berlinguer e Mediaset per commenti sulla grazia a Nicole Minetti

Ministro della Giustizia richiede risarcimento a Bianca Berlinguer e Mediaset

Il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha chiesto un risarcimento a Bianca Berlinguer e a Mediaset a causa di alcuni commenti sulla grazia concessa a Nicole Minetti, espressi dal giornalista Sigfrido Ranucci durante la trasmissione di Berlinguer, È sempre Cartabianca, andata in onda su Rete 4. Nordio aveva minacciato di intraprendere un’azione legale anche contro Ranucci, ma ha poi desistito dopo aver ricevuto le sue scuse. Secondo il ministro, la mancata dissociazione di Berlinguer e Mediaset dalle dichiarazioni di Ranucci avrebbe danneggiato la sua immagine e quella del ministero, riporta Attuale.

Nella puntata del 28 aprile del programma di Berlinguer, Ranucci ha dichiarato che la sua trasmissione, Report, stava verificando la testimonianza di una fonte riguardante una presunta visita di Nordio al ranch in Uruguay di Giuseppe Cipriani, compagno di Minetti. Ciò ha implicato la possibilità di un’influenza di Minetti sul processo decisionale relativo alla grazia, un atto deciso dal presidente della Repubblica, ma soggetto anche al parere del ministero della Giustizia. Nordio ha contattato in diretta la trasmissione per smentire categoricamente tali affermazioni, minacciando azioni legali.

Nicole Minetti è un’ex consigliera regionale della Lombardia condannata per il suo ruolo nel noto “caso Ruby”, di cui fu protagonista Silvio Berlusconi. Le motivazioni per la grazia concessa a Minetti includevano la necessità di prendersi cura di un parente minore gravemente malato, identificato successivamente come un figlio adottato in Uruguay. Questa vicenda, emersa ad aprile, ha subito attirato una notevole attenzione, e un’inchiesta giornalistica del Fatto Quotidiano ha messo in dubbio la legittimità del processo di concessione della grazia. Il Quirinale ha chiesto al ministero della Giustizia di verificare le informazioni contenute nell’inchiesta.

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