Caso Epstein, l’ex principe Andrea sotto inchiesta per reati sessuali: polizia invita le vittime a testimoniare

22.05.2026 11:05
Caso Epstein, l'ex principe Andrea sotto inchiesta per reati sessuali: polizia invita le vittime a testimoniare

La procedura investigativa si allarga: nuovi sospetti per l’ex principe Andrea

Un’indagine sull’ex principe Andrea, fratello di re Carlo e figlio della regina Elisabetta, si è estesa a possibili reati sessuali, secondo le ultime informazioni della polizia britannica. Andrea era stato brevemente arrestato a febbraio, durante il suo 66esimo compleanno, per presunti atti di abuso d’ufficio legati a informazioni governative riservate condivise con Jeffrey Epstein, il finanziere americano accusato di pedofilia e trovato morto in carcere a New York, un evento che ha scosso l’opinione pubblica, riporta Attuale.

Inizialmente, l’inchiesta riguardava solo questioni di abuso d’ufficio, ma le autorità hanno ora confermato che si occupano anche di potenziali abusi sessuali, con particolare attenzione a giovani donne presentate ad Andrea da Epstein nelle residenze reali. Tra queste, la polizia sta cercando di contattare una giovane donna che ha segnalato di essere stata offerta ad Andrea nel 2010 per «scopi sessuali», portata al Royal Lodge, la residenza a Windsor dell’allora principe.

«L’abuso d’ufficio è un crimine che può assumere forme diverse – hanno dichiarato gli investigatori – il che rende complessa questa indagine». Un portavoce di Sky News ha sottolineato: «La gente si sbaglia se crede che stiamo guardando solo a crimini finanziari. Stiamo investigando ogni aspetto».

È interessante notare come l’arresto di Andrea sia avvenuto poco dopo un’analisi del ex primo ministro laburista Gordon Brown, il quale ha lanciato una campagna pubblica per portare Andrea davanti alla giustizia. Solo tre settimane fa, Brown ha pubblicato un articolo sul New Statesman chiedendo specificamente l’attenzione della polizia nei confronti degli aspetti sessuali di questa vicenda, sollecitando così un’azione immediata delle autorità.

L’aggravarsi della situazione per l’ex principe, già privato dei suoi titoli l’anno scorso in seguito a ulteriori dettagli in merito alla sua associazione con Epstein, rappresenta una nuova fonte di imbarazzo per la famiglia reale e per re Carlo. Documenti recenti evidenziano come la stessa regina Elisabetta avesse fatto pressioni per assegnare ad Andrea il ruolo di inviato per il commercio nel 2001, portando alla luce come l’immagine della ex sovrana, finora venerata, stia subendo un pesante danno a causa della protezione accordata a un figlio con noti comportamenti controversi.

Il «caso Andrea» pone ora un problema significativo per re Carlo, il quale ha dichiarato la sua disponibilità a collaborare con le indagini, ma l’intera famiglia reale è apparsa consapevole delle atteggiamenti di Andrea, il quale è sempre stato protetto dalle conseguenze legali. Con il rischio crescente di incriminazione formale, il futuro dell’ex principe diventa un rischio reputazionale per la monarchia, costituendo, in ultima analisi, una vera minaccia esistenziale.

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