Caso Minetti, l’Interpol conferma la decisione della procura di Milano sulla grazia

07.05.2026 15:05
Caso Minetti, l'Interpol conferma la decisione della procura di Milano sulla grazia

Milano, 7 maggio 2026 – Nessuna anomalia nel caso Minetti, finora le indagini dell’Interpol non hanno fornito elementi significativi per ribaltare il parere trasmesso al Ministero della Giustizia in merito alla grazia concessa dal Quirinale, riporta Attuale.

Secondo i primi esiti degli accertamenti, che coinvolgono anche l’Uruguay e la Spagna, l’istruttoria supplementare sulla concessione della grazia a Nicole Minetti, ex consigliera regionale lombarda condannata per il caso Ruby e lo scandalo di Rimborsopoli, non ha rivelato novità rilevanti. Al momento, non sono pervenuti alla Procura generale di Milano elementi significativi per ribaltare il quadro costruito dai pm, che avevano già fornito un parere positivo riguardo l’atto di clemenza concesso da Mattarella lo scorso febbraio. Tuttavia, le verifiche continuano e i magistrati attendono ulteriori approfondimenti per i prossimi giorni, come indicano fonti inquirenti.

Le nuove indagini

Gli ulteriori approfondimenti dell’Interpol confermano gli elementi forniti dalla difesa di Minetti, supportando la decisione precedente, ora messa in discussione da un’inchiesta del ‘Fatto Quotidiano’. Fonti ufficiali affermano: “Se gli elementi forniti dall’Interpol fossero stati determinanti per rimettere in discussione la domanda di grazia, la Procura generale di Milano si sarebbe mossa immediatamente”.

Se fosse emerso un dato capace di alterare il parere espresso, la Procura generale, guidata da Francesca Nanni, lo avrebbe tempestivamente comunicato al Ministero della Giustizia. Tuttavia, dalla Procura si ribadisce che gli accertamenti sono ancora in corso.

Nessun precedente penale in Uruguay e in Spagna

Recenti comunicazioni dall’Interpol hanno rivelato che non è emerso alcun precedente penale, né denunce, né indagini in corso per favoreggiamento della prostituzione in Uruguay e Spagna riguardo Nicole Minetti e il suo compagno. La procuratrice generale Francesca Nanni e il sostituto pg Gaetano Brusa, una volta completato il quadro investigativo, si pronunceranno. Se dovessero emergere elementi “ostativi”, potrebbero rivedere il loro parere sulla grazia concessa a Minetti, condannata a scontare 3 anni e 11 mesi per favoreggiamento della prostituzione nel caso Ruby bis e peculato per la vicenda delle “spese pazze” al Pirellone.

La procedura di adozione è regolare

Le indagini all’estero, attuate dall’Interpol, si concentrano sulla regolarità della procedura di adozione da parte di Minetti e del compagno Giuseppe Cipriani riguardo a un bambino malato, attualmente curato a Boston, negli Stati Uniti. È cruciale accertare anche se Minetti abbia realmente preso le distanze dalla sua vita precedente, mostrando una “seria volontà di riscatto sociale”.

Quando la Procura generale avrà un quadro complessivo, verrà trasmesso un parere al Ministero della Giustizia, che potrebbe confermare o modificare la valutazione precedente.

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere