Jean-Luc Brunel, noto agente di modelle francese, è stato accusato di abusi sessuali in diverse occasioni e si è trovato al centro di importanti inchieste di 60 Minutes e BBC. Il suo coinvolgimento con il finanziere pedofilo Jeffrey Epstein ha portato a un’incriminazione solo dopo lo scandalo. Le recenti rivelazioni delle autorità statunitensi confermano come Brunel organizzasse una rete di sfruttamento a Milano, riporta Attuale.
Brunel, che ha lanciato le carriere di nomi celebri come Milla Jovovich e Sharon Stone, è accusato di aver utilizzato il ricatto sessuale per controllare le giovani donne a lui affidate. Tra queste c’era anche Virginia Giuffre, che ha denunciato di essere stata ripetutamente violentata a New York e Little Saint James, isola privata di Epstein. Brunel, amico intimo di Epstein, si suicidò in carcere il 19 febbraio 2022, nelle stesse circostanze del suo collega, trovato impiccato tre anni prima a New York.
Brunel nacque il 18 settembre 1946 a Neuilly-sur-Seine e iniziò la sua carriera nell’industria della moda negli anni ’70 come scout per Karin Models. Nel 1988 fondò la Next Management Corporation insieme a suo fratello. Già nel 1989, un’inchiesta di 60 Minutes lo collegava a gravi accuse, mentre nel 1999 un’indagine della BBC mise in luce gli abusi nell’industria della moda. Nonostante i risultati delle inchieste, Brunel non subì alcuna conseguenza legale fino allo scandalo Epstein.
Virginia Giuffre descrisse Brunel come un personaggio in grado di attrarre l’attenzione, descritto nel suo memoir per i suoi vistosi abiti. Secondo la sua testimonianza, Brunel gestiva l’agenzia MC2, sostenuta finanziariamente da Epstein, e non solo abusava delle ragazze a lui affidate, ma le consegnava anche a uomini potenti. Giuffre ha rivelato che Epstein si vantava di avere avuto relazioni sessuali con oltre cento giovani grazie a Brunel, incluso il racconto inquietante di tre adolescenti francesi mandate a lui per il compleanno.
Nel dicembre 2020 Brunel venne arrestato presso l’aeroporto Charles de Gaulle mentre tentava di partire per il Senegal. Poco prima, era stato rilasciato per un breve periodo ma era tornato in custodia cautelare per decisione della corte d’Appello di Parigi. Le accuse contro di lui includono quella di Thysia Huisman, una ex modella olandese che dichiarò di essere stata drogata da Brunel nel 1991.
Giuffre testimoniò contro Brunel in un processo a Parigi nel giugno 2021, affrontando un’interrogazione durata dieci ore. Raccontò di come i legali di Brunel cercassero di screditarla, mentre lui le si rivolse con insulti. Queste testimonianze hanno posto l’attenzione sul ruolo di Brunel nel sistema di sfruttamento sessuale orchestrato da Epstein.
Ogni contatto tra Brunel ed Epstein è stato esplorato, compresi i messaggi che Epstein riceveva riguardo a giovani ragazze. Un esempio di questo scambio di informazioni avvenne nel 2005, quando Epstein ricevette notizie relative a un’insegnante russa di 16 anni.
Inoltre, le indagini hanno rivelato che Brunel ha giocato un ruolo cruciale nella costruzione della rete di Epstein a Milano, facilitando l’arrivo di modelle all’aeroporto di Malpensa e gestendo i loro spostamenti in città. Le ragazze erano spesso fornite di carte di credito per coprire le spese, risparmiando Epstein dalle formalità economiche.