Roma, 18 ottobre 2025 – Chiara Appendino si è dimessa dal ruolo di vicepresidente del Movimento 5 Stelle, in disaccordo con la linea di Giuseppe Conte. L’ex sindaca di Torino ha comunicato la decisione durante il consiglio nazionale del partito in corso oggi via Zoom, riporta Attuale.
La deputata, contraria all’alleanza con il Pd e all’integrazione del Movimento all’interno del centrosinistra, aveva ribadito la sua posizione all’indomani del flop elettorale alle elezioni regionali in Toscana, durante l’assemblea dei parlamentari M5s di martedì scorso. La sua scelta è stata criticata dai ‘falchi’ di Conte, tra cui Stefano Patuanelli, Michele Gubitosa e Paola Taverna. Quest’ultima ha riservato a Appendino una vera e propria stoccata, affermando che “Appendino fa parte del Consiglio nazionale ed era sicuramente quella la sede più opportuna per un vicepresidente per poterne parlare e portare delle proposte”. La risposta di Appendino è arrivata proprio in Consiglio, oggi, con la remissione del mandato.
La linea di Conte
Appendino accusa il Movimento di Conte di essere schiacciato sul Pd, un addebito che lo stesso ex premier ha già negato: “Seguo a quello che è stato nuovo nel processo costituente che ha definito il Movimento 5 Stelle come una forza progressista indipendente”. Ha aggiunto che con il centrosinistra si procederà solo se ci saranno programmi chiari, concordati e condivisi. “Questo è stato fatto finora e noi siamo legati a quello che è stato il processo costituente, il mandato che abbiamo ricevuto”.
Una posizione condivisa dalla presidente della regione Sardegna, Alessandra Todde, che ha affermato: “Chiara è un’amica, ma non condivido la sua linea. Da soli non si governa e non si incide. In Piemonte abbiamo preso il 7 per cento andando da soli e in Sardegna l’8 in alleanza. Questo ci dice che se c’è un progetto credibile, le cose funzionano davvero”.
Todde ha rassicurato riguardo all’eventualità di una scissione all’interno del Movimento: “Abbiamo già dato”, ha dichiarato, riferendosi all’uscita nel 2022 della truppa guidata da Luigi Di Maio. Tuttavia, ha sottolineato che la questione persiste.