Chrystia Freeland lascia il Parlamento canadese per diventare consulente per lo sviluppo economico dell’Ucraina
L’ex vice prima ministra canadese Chrystia Freeland ha annunciato che lascerà il suo incarico da parlamentare per diventare consulente per lo sviluppo economico dell’Ucraina. La sua nomina era stata anticipata lunedì dal presidente Volodymyr Zelensky. Freeland ha detto che non riceverà alcuna retribuzione per il nuovo ruolo, riporta Attuale.
Freeland, 57 anni, è un’ex giornalista con origini ucraine. Nel dicembre del 2024 si era dimessa da ministra delle Finanze del governo di centrosinistra di Justin Trudeau, a causa di divergenze sulle misure economiche e commerciali adottate dal Canada in risposta ai dazi annunciati dal presidente eletto degli Stati Uniti, Donald Trump. Le sue dimissioni avevano aggravato una crisi politica che andava avanti da mesi, culminando nelle dimissioni dello stesso Trudeau.
A marzo era stata nominata ministra dei Trasporti nel governo del nuovo primo ministro Mark Carney, ma a settembre si era dimessa da ministra per diventare l’inviata del Canada per la ricostruzione dell’Ucraina; ora lascerà anche questo incarico. Nel 2014, Freeland era stata inserita dal regime russo nella lista di persone occidentali a cui è vietato l’ingresso in Russia, in risposta alle sanzioni canadesi e per il suo sostegno alle proteste filoeuropee in Ucraina, note come Euromaidan, che portarono alla fuga del presidente filorusso Viktor Yanukovich.
Ma che mossa! Non riesco a credere che Chrystia Freeland lasci tutto per andare a lavorare in Ucraina. Certo, la situazione là è drammatica e ha bisogno di aiuto. Ma lasciare il parlamento così? Strano vedere una politica allontanarsi dai riflettori… Chissà come reagirà Trudeau!