Cinque anziani morti durante trasporto in ambulanza, autista indagato per omicidio volontario

03.03.2026 02:45
Cinque anziani morti durante trasporto in ambulanza, autista indagato per omicidio volontario

Forlì, 3 marzo 2026 – Il procuratore della procura di Forlì ha avviato un procedimento per omicidio volontario plurimo a carico di un 28enne autista soccorritore d’ambulanza, accusato di aver causato la morte di cinque anziani tra febbraio e il 25 novembre 2025. Secondo le indagini, condotte dai carabinieri con l’assistenza dei Nas di Bologna, il giovane avrebbe provocato arresti cardiaci agli anziani durante i trasporti, che si sarebbero materializzati già in ambulanza, mentre il decesso si sarebbe verificato in ospedale a Forlì, riporta Attuale.

La difesa: “Sono innocente, io guido l’ambulanza, non sto mai con il paziente”

“Sono innocente. Questa vicenda è assurda. Come avrei fatto a uccidere se guido l’ambulanza? Io non sto mai solo col paziente”: queste le parole del 28enne indagato, che proclama la sua innocenza e viene sostenuto dal suo avvocato, Gloria Parigi, la quale ha già presentato prove documentali a sostegno della sua estraneità ai fatti, sottolineando l’attesa per un’interrogazione da parte della procura.

Le vittime sarebbero ultraottantenni deceduti dopo un trasporto ‘secondario’

Le presunte vittime del 28enne sono ultraottantenni malati, deceduti dopo trasporti definiti ‘secondari’, provenienti da case di riposo e diretti all’ospedale di Forlì per accertamenti. L’ultimo decesso è avvenuto il 25 novembre scorso, e in quel caso è stata disposta un’autopsia, i cui esiti rimangono attualmente sconosciuti.

I carabinieri stavano già monitorando il giovane con intercettazioni ambientali sull’ambulanza

Fonti investigative rivelano che i carabinieri avevano iniziato a monitorare il 28enne già a settembre 2025, dopo alcune segnalazioni anonime arrivate in procura. Le indagini inizialmente riguardavano ‘ignoti’, ma includevano intercettazioni ambientali sull’ambulanza, che hanno condotto all’avvio dell’autopsia successivamente all’ultimo decesso. Esistono infatti altri due decessi sospetti che necessitano ulteriori approfondimenti. La Croce Rossa Italiana ha sospeso l’indagato “in via cautelativa”, dichiarando di essere estranea ai fatti.

Le segnalazioni

Segnalazioni riguardanti il 28enne erano arrivate in procura fin dalla primavera del 2025, dopo il terzo decesso, poiché le statistiche indicano che le morti in trasporti secondari di anziani sono rarissime a livello nazionale. Questo ha spinto la procura a concentrarsi sull’operatore della Croce Rossa, che è stato ufficialmente indagato a metà dicembre dopo il sequestro da parte degli inquirenti di una valigetta all’interno dell’ambulanza. Attualmente, non esiste alcun ordine restrittivo nei confronti del 28enne, e l’unica parte offesa è rappresentata dalla famiglia dell’ultima anziana deceduta, assistita dagli avvocati Massimo Mambelli e Max Starni.

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