Cipro assume la presidenza del Consiglio dell’Unione Europea in un momento delicato per la sicurezza europea

02.01.2026 08:55
Cipro assume la presidenza del Consiglio dell'Unione Europea in un momento delicato per la sicurezza europea

Cipro assume la presidenza dell’Unione Europea in un momento cruciale

Giovedì 1° gennaio, Cipro ha avviato il suo turno di presidenza del Consiglio dell’Unione Europea, un incarico che si estenderà per sei mesi. Si tratta di una sfida significativa per uno dei paesi più piccoli dell’Unione, con una popolazione di 1,2 milioni di abitanti, prontamente consapevole delle difficoltà che lo attendono, soprattutto considerando il delicato contesto della guerra in Ucraina. La presidenza, infatti, si svolge mentre l’Europa si trova sostanzialmente esclusa dai negoziati guidati dagli Stati Uniti, una situazione di cui il governo cipriota è pienamente cosciente e che rappresenta una grandiosa opportunità, riporta Attuale.

Il Consiglio dell’Unione Europea, composto da un rappresentante per ciascun governo dei paesi membri, varia in base al tema in discussione. La presidenza, che ruota ogni sei mesi, consente al paese in carica di definire le priorità dei lavori e di esercitare un controllo temporaneo su uno dei due organi legislativi dell’Unione, insieme al Parlamento Europeo.

Tra le principali priorità indicate da Cipro per il semestre ci sono la sicurezza e la difesa, nonché l’allargamento dell’Unione, questioni strettamente legate all’Ucraina, che ambisce a diventare membro e desidera il sostegno degli alleati europei come garanti della sua sicurezza. Tuttavia, sorgono dubbi tra i funzionari europei riguardo alla tematica della difesa, data la complessa condizione politica dell’isola.

Cipro è divisa in due a seguito dell’invasione turca del 1974; la parte greca è riconosciuta a livello internazionale e fa parte dell’Unione Europea, mentre Cipro Nord, che dipende dalla Turchia, è riconosciuta solo da Ankara. Recentemente, Cipro Nord ha eletto un presidente favorevole alla riunificazione, tuttavia le tensioni tra Cipro e Turchia impediscono una collaborazione efficace in ambito di sicurezza e difesa.

Le relazioni problematiche tra Cipro e Turchia complicano il dialogo sulla sicurezza e la difesa, particolarmente in relazione alla partecipazione della Turchia a iniziative militari europee. Grecia e Cipro si oppongono a questo, ma il loro potere di veto è limitato, dato che non sempre è richiesta l’unanimità per l’approvazione di tali progetti.

Cipro, inoltre, ha storicamente avuto legami culturali ed economici con la Russia, consolidati dalla comunanza della fede cristiana ortodossa. Tuttavia, a seguito dell’invasione dell’Ucraina, Nicosia ha scelto di schierarsi con Kiev, annullando numerosi “passaporti d’oro” concessi agli oligarchi russi.

Per affrontare la presidenza, Cipro ha significativamente aumentato il personale della sua rappresentanza permanente all’Unione Europea, passando da 100 a oltre 250 funzionari, un incremento in linea con le presidenze precedenti. Inoltre, sono stati stabiliti collegamenti aerei giornalieri tra Larnaca e Bruxelles, facilitando così i lavori delle riunioni programmate in patria.

Il ministro degli Esteri cipriota, Constantinos Kombos, ha sostenuto che la presidenza di un piccolo paese possa apportare un cambiamento di mentalità e un approccio diversificato alle tematiche europee. Questo rappresenta un’opportunità per rinnovare l’immagine di Cipro, in contrasto con le difficoltà economiche vissute durante il suo precedente turno di presidenza nel 2012.

Nonostante le sfide, l’efficacia della presidenza dipenderà da come il governo cipriota saprà interpretare e guidare i lavori del Consiglio, una responsabilità che richiederà delicatezza e strategia nei rapporti con gli altri stati membri.

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