La Posizione di Tajani sulla Cittadinanza e le Riforme Europee
Roma, 18 luglio 2025 – “Decido io se il capitolo è chiuso oppure no. Il capitolo non è chiuso”. Queste le parole di Antonio Tajani durante il ventesimo congresso della Cisl, discutendo la proposta di Forza Italia relativa alla cittadinanza, che include il concetto di Ius scholae. “Non cambio idea. È vero, non è la priorità assoluta, ma è uno dei temi da discutere – ha spiegato il vicepremier e segretario del partito – poiché interessa circa un milione di persone”, riporta Attuale.
In merito allo Ius scholae, Pier Silvio Berlusconi aveva espresso le sue opinioni durante la presentazione dei palinsesti Mediaset il 9 luglio scorso, affermando: “Condivido in linea di massima il principio, ma ho dei dubbi sulla priorità: non mi sembra una necessità urgente per gli italiani, quindi i tempi e i modi mi sembrano discutibili”.
In risposta, l’altro vicepremier, Matteo Salvini, ha dichiarato: “Noi non siamo d’accordo nel velocizzare i procedimenti per la concessione della cittadinanza, e questo non è affatto un argomento fondamentale per gli italiani”. Ha poi aggiunto: “La questione è chiusa, il tema è archiviato; se ne occuperà semmai la sinistra tra trent’anni, se vincerà”.
Tajani ha anche condiviso la sua visione riguardo all’Unione Europea, sottolineando l’importanza di avanzare in direzione di una politica estera e di difesa condivisa. “L’Europa ha bisogno di una politica estera unica e di difesa unica”, ha affermato nel suo intervento alla Cisl. “Era il sogno di De Gasperi, e ora è cruciale fare progressi nell’integrazione europea”. Ha poi evidenziato la necessità di riforme complessive. “Penso che sia fondamentale dare più poteri al Parlamento europeo, attualmente privo del potere di iniziativa legislativa”. Tajani ha proposto l’elezione diretta di un unico leader europeo, che possa ricoprire i ruoli di presidente della Commissione e presidente del Consiglio, e ha insistito sulla necessità di chiudere l’era del voto all’unanimità, che ostacola il cammino verso gli Stati Uniti d’Europa.
Se l’Europa si dirigerà verso una federazione più ampia, si creeranno le condizioni per avere una politica di difesa e una politica estera unificate. Tuttavia, Tajani ha avvertito che sarà un processo lungo, che non deve essere caratterizzato da iniziative unilaterali.