Allargamento dell’Ue: il Parlamento europeo approva una risoluzione strategica per la sicurezza e la stabilità europea

13.03.2026 13:56
Allargamento dell'Ue: il Parlamento europeo approva una risoluzione strategica per la sicurezza e la stabilità europea

Il Parlamento europeo adotta una risoluzione a favore dell’allargamento dell’Unione europea

Il Parlamento europeo ha approvato mercoledì scorso una risoluzione non legislativa sull’allargamento dell’Unione europea, evidenziando che rappresenta una risposta strategica alla sempre più complessa realtà geopolitica. Con 385 voti favorevoli, 147 contrari e 98 astensioni, è emerso che il costo di un mancato allargamento supererebbe quello di l’ingresso di nuovi paesi, aumentando il rischio di creare “zone grigie geopolitiche vulnerabili” a influenze straniere ostili, riporta Attuale.

Nel documento, il Parlamento sottolinea che Montenegro e Albania hanno fissato obiettivi ambiziosi per chiudere i negoziati di adesione rispettivamente entro la fine del 2026 e del 2027. Le istituzioni europee dovrebbero sostenere questi paesi, specie quando le loro ambizioni sono supportate da riforme concrete. I deputati hanno quindi chiesto al Consiglio di riconoscere questa spinta e di rimuovere gli ostacoli esistenti all’interno dell’UE.

I membri del Parlamento europeo hanno inoltre chiesto di aprire rapidamente i gruppi di capitoli negoziali con Ucraina e Moldova, richiedendo l’abolizione del sistema di unanimità nelle fasi intermedie del processo di allargamento, in riferimento all’apertura e chiusura dei capitoli negoziali.

È fondamentale che l’adesione dei nuovi membri all’UE rimanga basata sul merito e che sia un processo reversibile. I deputati hanno insistito che nessun paese dovrebbe essere trattato come un pacchetto di candidati. Il rispetto dei valori dell’UE e dei principi fondamentali deve rimanere un prerequisito imprescindibile per ogni potenziale aderente.

Nel contesto di questo progresso, il rispetto dello stato di diritto, le riforme democratiche, la libertà dei media, i diritti delle minoranze, l’indipendenza della magistratura e la lotta alla corruzione sono richieste che devono restare centrali nel processo di allargamento. L’allineamento con la politica estera e di sicurezza comune dell’UE (PESC) costituisce un ulteriore indicatore chiave dell’orientamento geostrategico dei paesi candidati.

I deputati hanno notato un crescente sostegno all’adesione all’UE in paesi precedentemente indecisi, come l’Islanda, e hanno proposto iniziative potenziali con la Groenlandia per rafforzare i legami con l’Unione. È stato richiesto, inoltre, un monitoraggio più efficace delle riforme nei paesi candidati, con un focus particolare sulle questioni fondamentali e un sostegno maggiore alla società civile pro-UE.

Infine, la risoluzione ha evidenziato l’importanza di assicurare adeguati finanziamenti per la pre-adesione nel nuovo bilancio a lungo termine dell’UE e di promuovere una cooperazione più intensa in materia di infrastrutture, sicurezza, resilienza e contrasto alla manipolazione delle informazioni da parte di attori esterni.

1 Comment

  1. Ma che assurdità! Ogni volta che sento parlare dell’allargamento dell’UE mi viene da pensare: ma ci pensano davvero a tutti i problemi interni che già abbiamo? È come aggiungere un altro piatto a tavola quando la minestra è già in scadenza… mah.

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