Conferenza sulla sicurezza di Monaco: il futuro del mondo affrontato in Baviera

13.02.2026 13:45
Conferenza sulla sicurezza di Monaco: il futuro del mondo affrontato in Baviera

In Baviera per capire dove va il mondo

Il dibattito sull’ordine mondiale è al centro della Conferenza sulla sicurezza di Monaco, con un rapporto introduttivo intitolato «Under Destruction». L’evento inizia oggi e prevede numerosi interventi, tra cui quello di Merz e Macron, fino a domenica. Le aspettative sono che questa edizione sia meno drammatica rispetto a quella del 2025, quando il vice presidente americano JD Vance tenne un discorso controverso sull’Europa, riporta Attuale.

La situazione si complica con gli sviluppi Ucraina-Medio Oriente: mentre il Cremlino ha annunciato un nuovo round negoziale a Ginevra il 17 e 18 febbraio, l’ex presidente Trump ha inviato una portaerei nel Golfo Persico. A incassare le dimissioni legate allo scandalo Epstein, si aggiungono le elezioni in Bangladesh, la possibile investitura al vertice della Corea del Nord e le polemiche sulla transizione di genere in Gran Bretagna.

Il discorso di Merz, gli incontri di Zelensky, la delegazione Usa: tutti gli appuntamenti della Conferenza

La Conferenza sulla sicurezza di Monaco, MSC, rappresenta il punto d’incontro dell’Occidente in cui si analizzano le attualità globali. Quest’anno, il tema del rapporto introduttivo è emblematico: l’ordine mondiale sotto minaccia è sotto i riflettori. La conferenza mira a riparare i rapporti tra Stati Uniti ed Europa, mentre si esplora la questione di un’Europa più autonoma.

Il discorso di Merz oggi attirerà molta attenzione, poiché è atteso una visione chiara sul riarmo tedesco e sulla risposta all’America. Macron, previsto stasera, porterà avanti una discussione sul nucleare, rafforzando il ruolo dell’Europa nella NATO. Nel frattempo, Zelensky pronuncerà il suo intervento domani in occasione della Casa Ucraina, dove è in programma un fitto calendario di incontri diplomatici.

Negoziazioni in arrivo a Ginevra per la crisi ucraina

Il portavoce del Cremlino ha confermato la ripresa dei negoziati tra Ucraina e Russia, previsti per la prossima settimana a Ginevra. Tuttavia, i principali nodi rimangono irrisolti: mentre Putin esige il ritiro ucraino dal Donbass, Zelensky propone zone smilitarizzate. In un’intervista, il presidente ucraino ha chiarito che è preferibile non firmare che accettare un cattivo accordo.

Le recenti offensive russe continuano a causare un alto numero di civili, con recenti bombardamenti a Odessa, Kharkiv e Dnipro. In queste città, la vita è segnata dall’assenza di energia elettrica e di sicurezza quotidiana, mentre la situazione sul campo resta critico.

Unione Europea: spinta verso il mercato unico entro l’anno prossimo

I leader europei stanno accelerando i preparativi per il rilancio del mercato unico, sottolineando l’importanza di una cohesione economica che risponda a sfide correnti. Merz e Macron hanno ribadito la necessità di lavorare insieme per il rafforzamento dell’Unione dei mercati, con particolare attenzione a riforme che possano riaccendere la competitività europea.

Massimo Gaggi sull’aumento delle tensioni politiche in America

La popolarità di Donald Trump è in declino significativo, con i sondaggi che evidenziano un calo di consensi tra gli elettori. Le critiche si intensificano, e le nuove rilevazioni mostrano una maggioranza che ritiene che la sua amministrazione stia operando peggio rispetto a quella di Joe Biden. I cambiamenti delle condizioni economiche minacciano di erodere il supporto tra i suoi elettori storici.

Beban Khan vincitore in Bangladesh dopo le recenti proteste

Il Partito Nazionalista del Bangladesh (BNP) ha dichiarato una vittoria chiara nelle elezioni, con la possibilità di formare un governo monocolore dopo anni di opposizione. I rapporti dell’alleanza guidata da Jamaat si rivelano invece deludenti, mentre i vincitori hanno chiesto un approccio cauteloso, invitando a evitare celebrazioni e ponendo attenzione alla stabilità politica.

Implicazioni per il futuro della Corea del Nord

La figlia di Kim Jong-un, Kim Ju-ae, potrebbe apparire come futura leader in assenza di un erede maschile. Le immagini recenti che la presentano a fianco del padre supportano ipotesi secondo cui la giovane starebbe preparando il suo ruolo di successione. Le dinamiche della dinastia sono al centro di un crescente dibattito sull’evoluzione della leadership nordcoreana.

Nuove linee guida sull’attribuzione di genere nel sistema scolastico britannico

Il governo britannico ha introdotto linee guida che consentono agli studenti di cambiare genere a scuola già a partire dai quattro anni. Questa decisione ha sollevato furiose polemiche, in quanto rappresenta un’inversione rispetto alle politiche precedenti e ha riacceso il dibattito sulle “guerre culturali” in corso nel paese.

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere