Il 28 marzo 2025, alle 7:30 del mattino, la polizia ha effettuato un controllo nell’hotel dove alloggiava l’eurodeputata Ilaria Salis, in visita a Roma per la manifestazione No Kings, che ha mobilitato milioni di persone in tutto il mondo contro tendenze autoritarie negli Stati Uniti e le violenze dell’Ice, tra gli altri temi. L’intervento della polizia è scattato a seguito di un alert internazionale giunto dalla Germania, secondo cui la presenza della Salis avrebbe richiesto un “atto dovuto”, riporta Attuale.
Il controllo in albergo a Ilaria Salis
Come riportato dalla Salis, il controllo della polizia è durato circa un’ora, con agenti che hanno posto domande sui suoi movimenti e sulla partecipazione alla manifestazione. È stata anche verificata la presenza di “oggetti pericolosi”, ma il controllo è terminato senza un verbale ufficiale. La eurodeputata ha stigmatizzato l’accaduto come un esempio di una deriva autoritaria nel contesto politico italiano, connesse alle nuove normative sulla sicurezza. Tuttavia, la questura di Roma ha precisato che l’intervento era frutto di un alert tecnico, e una volta verificata l’identità e l’immunità parlamentare della Salis, le verifiche sono cessate.
La segnalazione tedesca
La magistratura di Berlino ha inserito il nome di Ilaria Salis nel sistema di allerta internazionale all’inizio di marzo, a causa di presunti contatti con la “Hammerbande”, un gruppo di estrema sinistra accusato di violenze contro militanti neonazisti. Sebbene i legali della Salis sostengano l’assenza di procedimenti legali a suo carico in Germania, gli scambi informativi tra le autorità di Berlino e Budapest continuano. Questo controllo era mirato a monitorare i spostamenti e le persone accompagnatrici della Salis, considerate di interesse per la sicurezza pubblica transnazionale.
Come funziona il Sistema d’informazione Schengen
Il funzionamento del SIS (Sistema d’informazione Schengen) è cruciale per comprendere la rapida localizzazione della Salis. Regolato dal regolamento UE 2018/1862, il SIS è la più grande banca dati per la sicurezza in Europa. Quando un’autorità nazionale effettua una segnalazione, la banca dati reagisce immediatamente non appena il soggetto registrato effettua il check-in in una struttura ricettiva nella zona Schengen. Il controllo della Salis è stato reso un atto amministrativo obbligatorio per le forze dell’ordine italiane, che non hanno margini di discrezionalità in caso di un alert internazionale.
Chi è Ivan Bonnin
Ivan Bonnin, assistente parlamentare accreditato a Bruxelles e compagno di Salis, è al centro di controversie per il suo passato. Condannato nel 2015 dal gip di Bologna per interruzione di pubblico servizio aggravata e violenza privata, Bonnin militava in un collettivo e partecipò a picchetti violenti all’università. Questa situazione ha portato il deputato Giovanni Donzelli a richiedere un’interrogazione parlamentare riguardo al passato giudiziario di Bonnin e alla sua idoneità come assistente di Salis.
Perché Bonnin non potrebbe essere l’assistente di Salis
La questione cruciale riguarda la possibile violazione delle norme interne del Parlamento Europeo. L’Articolo 43 delle “Misure di attuazione dello Statuto dei deputati” impone criteri rigorosi per la selezione degli assistenti, escludendo parenti stretti e “partner stabili” non contrattualizzati. La relazione tra Salis e Bonnin, suggerita dalla condivisione della camera d’albergo, potrebbe configurare un caso di nepotismo. Se accertato, ciò potrebbe rendere nullo il contratto di assistenza, obbligando Salis a restituire le indennità ricevute, poiché i fondi UE non possono finanziare la cerchia affettiva dei parlamentari.
Ma che roba è questa? Un controllo della polizia a Ilaria Salis solo perché qualcuno l’ha segnalata in Germania? 🤔 Mi sembra un’esagerazione. Non ci sono limiti alla follia? La sicurezza va bene, ma non si può sempre trattare tutto come una minaccia.