Roma, 4 maggio 2026 – La questione dei rimborsi per le spese sanitarie dei feriti nel rogo di Crans-Montana ha avuto una svolta significativa. “Al fine di evitare qualsiasi malinteso, la Svizzera non invierà più copie delle fatture alle famiglie delle vittime”, ha dichiarato il presidente della Confederazione svizzera Guy Parmelin dopo un incontro bilaterale con la premier Giorgia Meloni, avvenuto oggi in Armenia. Parmelin ha inoltre confermato che il Consiglio federale esaminerà la questione della fatturazione delle prestazioni ospedaliere tra i due Stati, secondo le disposizioni legali vigenti, e ha aggiunto che i servizi competenti dei due paesi rimarranno in contatto, riporta Attuale.
Chi pagherà le spese mediche per i feriti
Le persone ferite nel rogo di Capodanno al Constellation e le loro famiglie “indipendentemente dal loro luogo di residenza, non dovranno pagare nulla per le cure mediche prestate negli ospedali svizzeri immediatamente dopo la catastrofe. Queste spese saranno coperte dall’aiuto alle vittime”, ha specificato il presidente della Confederazione elvetica.
Meloni: “Per ora garanzia, poi vedremo come gestire il caso”
“Ho avuto molti incontri bilaterali, quello con Carney”, ma “anche con il presidente della Svizzera sull’annosa questione delle fatture ospedaliere. Per ora ho avuto intanto la garanzia che non saranno inviate fatture alle famiglie della tragedia di Crans-Montana, “poi vediamo come gestire la questione sul piano bilaterale”, ha affermato la premier Giorgia Meloni a margine del vertice Epc a Erevan.
Attesi i risultati finali delle autopsie
Intanto, i pm di Roma che indagano sulla strage di Crans-Montana sono in attesa dei risultati complessivi delle autopsie svolte sulle sei vittime italiane del rogo del 31 dicembre scorso al locale Le Constellation. I risultati degli esami autoptici verranno poi inviati ai magistrati elvetici nell’ambito della collaborazione giudiziaria avviata nelle settimane successive alla tragedia. Al momento risultano iscritti nel registro degli indagati Jaques Moretti e la moglie Jessica per disastro colposo, omicidio colposo plurimo, incendio e lesioni gravissime aggravate dalla violazione della normativa antinfortunistica. I pm capitolini attendono la trasmissione da Sion dei documenti selezionati durante la trasferta del 25 marzo scorso. Alla luce di quanto verrà trasmesso, i magistrati di Roma potrebbero ampliare il numero degli indagati, in particolare per i mancati controlli sulla sicurezza del Constellation.