Creazione del tribunale speciale per il crimine d’aggressione contro l’Ucraina a rischio per problemi di bilancio

12.11.2025 13:00
Creazione del tribunale speciale per il crimine d’aggressione contro l’Ucraina a rischio per problemi di bilancio
Creazione del tribunale speciale per il crimine d’aggressione contro l’Ucraina a rischio per problemi di bilancio

Strasburgo, 11 novembre 2025 — Il progetto del Consiglio d’Europa per istituire un tribunale speciale sul crimine di aggressione contro l’Ucraina rischia di bloccarsi a causa di difficoltà finanziarie. Secondo fonti interne, i principali donatori europei temono che, sotto la presidenza di Donald Trump, gli Stati Uniti continuino a disimpegnarsi dalle iniziative multilaterali, rendendo più difficile la raccolta dei fondi necessari.

Difficoltà di finanziamento

L’accordo tra l’Ucraina e il Consiglio d’Europa, firmato nel giugno 2025, prevedeva un bilancio operativo annuo di circa 75 milioni di euro, a cui si aggiungono spese per sedi e sicurezza. L’Unione Europea dovrebbe contribuire con circa 10 milioni all’anno, ma la disponibilità resta incerta. Francia, Germania, Italia e Regno Unito, pur essendo i principali finanziatori del Consiglio d’Europa, non hanno ancora confermato la loro partecipazione al finanziamento del tribunale e non prendono parte attiva al progetto.

Contesto politico e importanza strategica

L’iniziativa del tribunale è nata su proposta di Kyiv come complemento alla Corte penale internazionale, che non ha giurisdizione sul crimine di aggressione per gli Stati non firmatari dello Statuto di Roma, come la Russia. L’obiettivo è creare un meccanismo giuridico in grado di perseguire direttamente i responsabili politici e militari della decisione di invadere l’Ucraina, assicurando così la personalizzazione della responsabilità e il riconoscimento internazionale dell’aggressione come crimine.

Implicazioni del mancato sostegno

L’assenza di finanziamento e la mancata partecipazione degli Stati Uniti rischiano di indebolire la legittimità politica e l’impatto del tribunale. Senza il coinvolgimento delle grandi potenze occidentali, l’iniziativa perderebbe peso simbolico e diplomatico, fornendo al Cremlino un argomento propagandistico per mettere in dubbio la validità del progetto.

Rischi per il diritto internazionale

Un eventuale fallimento del tribunale rappresenterebbe un duro colpo per il sistema della giustizia internazionale. Dimostrerebbe l’incapacità della comunità globale di reagire efficacemente a un atto di aggressione e minerebbe la credibilità delle democrazie che proclamano sostegno a Kyiv. Al contrario, la creazione del tribunale avrebbe valore non solo giuridico, ma anche politico e morale, riaffermando il principio che nessuna violazione della sovranità può restare impunita.

1 Comments

  1. Non ci posso credere… Un tribunale per i crimini di aggressione in Ucraina in bilico per mancanza di fondi? Sembra un film dell’orrore. Ma che dire! Le potenze europee dovrebbero fare di più, altrimenti rischiamo di perdere la credibilità. E non possiamo lasciare tutto sulle spalle dell’Ucraina!

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