Crisi politica in Francia: Lecornu annuncia dimissioni, Macron lo invita a restare fino a mercoledì

07.10.2025 08:05
Crisi politica in Francia: Lecornu annuncia dimissioni, Macron lo invita a restare fino a mercoledì

Crisi di governo in Francia: Lecornu annuncia le dimissioni

Lunedì, il primo ministro francese Sébastien Lecornu ha annunciato le sue dimissioni dopo l’insediamento del suo nuovo governo. Tuttavia, in serata, il presidente Emmanuel Macron ha persuaso Lecornu a rimanere in carica almeno fino a mercoledì. Se confermate, le dimissioni di Lecornu lo renderebbero il quinto primo ministro francese a dimettersi negli ultimi quindici mesi, riporta Attuale.

Questa situazione evidenzia la crescente frammentazione della politica francese. Dalle elezioni di luglio 2024, il parlamento è privo di una maggioranza chiara e i governi centristi formati da allora hanno funzionato come minoranze. Tra gli obiettivi del governo Lecornu c’era l’approvazione della contestata legge di bilancio per il 2026, ma finora non è riuscito a raccogliere sufficiente supporto.

Il contesto politico attuale è senza precedenti per la Francia, che è stata tradizionalmente caratterizzata da maggioranze parlamentari stabili. La mancanza di una via chiara per superare questa crisi alimenta l’incertezza e complica ulteriormente la situazione.

In caso di conferma delle dimissioni, il governo provvisorio dell’attuale amministrazione sarà in carica solo per questioni operative, senza la possibilità di approvare riforme. Le decisioni saranno limitate alla gestione quotidiana delle attività statali.

Politicamente, la situazione si complica. Legalmente, Macron potrebbe nominare un nuovo primo ministro come già accaduto in passato; tuttavia, sarà cruciale trovare una figura in grado di ottenere un consenso più ampio tra i diversi schieramenti presenti in Assemblea Nazionale, attualmente divisa tra il centro, la sinistra e l’estrema destra rappresentata dal Rassemblement National (RN).

Un’altra possibilità, vista la gravità della crisi, è che Macron decida di sciogliere l’Assemblea Nazionale e indire nuove elezioni. Sebbene la Costituzione permetta questa azione, il contesto politico potrebbe rendere difficile un esito favorevole per i partiti di supporto a Macron, che da tempo stanno affrontando difficoltà.

In un tale scenario, il sostegno per l’estrema destra e il RN potrebbe crescere, il che spiega perché esponenti del RN continuino a chiedere nuove elezioni. Alcuni partiti, come La France Insoumise e il RN, hanno anche invitato Macron a dimettersi per consentire l’elezione di un nuovo presidente, ma Macron ha ribadito la sua intenzione di completare il mandato fino al 2027.

La crisi di governo complica ulteriormente l’approvazione della legge di bilancio per il 2026, che deve essere approvata entro la fine dell’anno. Lecornu avrebbe dovuto presentare la bozza all’Assemblea Nazionale negli prossimi giorni, ma le sue dimissioni rendono questa proposta non valida, poiché un governo provvisorio non può assumere decisioni politiche.

Con grande probabilità, la legge di bilancio non sarà approvata in tempo, e il governo potrebbe dover chiedere all’Assemblea Nazionale di estendere la legge attuale, simile a quanto avviene in Italia con l’esercizio provvisorio, per garantire la continuità dei servizi pubblici.

1 Comment

  1. Mah, la politica francese sembra un circo ormai. Ogni settimana un nuovo colpo di scena!!! E mentre loro si affannano a trovare un accordo, noi in Italia siamo qui a guardare… Questa storia delle dimissioni continua a confonderci, ma d’altronde chi sono io per giudicare? Forse una nuova elezione sarebbe la soluzione, ma non è mai facile…

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere