Crollo a Cima Falkner: staccata roccia centrale nelle Dolomiti

02.08.2025 15:55
Crollo a Cima Falkner: staccata roccia centrale nelle Dolomiti

Trento, 2 agosto 2025 – Un nuovo crollo a Cima Falkner nelle Dolomiti di Brenta, in Trentino, ha portato alla caduta di una porzione di roccia dalla parte centrale del versante ovest, che ha impattato sul tracciato del sentiero Sat n.305. Diversi escursionisti hanno riferito di aver udito un forte boato seguito da un’enorme nube di polvere, riporta Attuale.

Questo evento non è isolato. I sismografi hanno registrato un’energia significativamente superiore rispetto all’episodio del 27 luglio scorso: oggi l’intensità ha raggiunto circa 2 gradi sulla scala Richter, rispetto a 1 grado della settimana precedente. Negli ultimi tempi, si sono verificati ulteriori distacchi di roccia in entrambi i versanti della cima. La zona è attualmente monitorata con l’ausilio di scanner applicati ai droni.

700mila metri cubi di roccia instabile

Si stima che nella zona ci sia una vasta massa di roccia potenzialmente instabile di circa 700mila metri cubi. Negli ultimi giorni, i monitoraggi con gli scanner a Cima Falkner, parte del Gruppo di Brenta, sono stati intensificati. Attraverso l’uso di speciali scanner montati su droni, è stato creato un modello ad alta risoluzione dell’intera cima, che sarà confrontato con i rilievi precedenti. Le prime immagini raccolte evidenziano una significativa evoluzione delle fratture, mostrando allargamenti che suggeriscono una situazione in continuo cambiamento.

Sentieri chiusi: ecco quali

In considerazione della sicurezza, le autorità hanno chiuso la via ferrata “Alfredo e Rodolfo Benini” e il sentiero 331 nel tratto che interseca i due itinerari. Questa decisione si è resa necessaria anche per via dell’elevata presenza di turisti durante il periodo estivo. Alcuni sentieri, normalmente frequentati dai visitatori, rimangono quindi off limits.

Perché la cima sta crollando?

Le fratture nella roccia, precedentemente riempite di ghiaccio, risultano adesso in parte vuote, segnalando un cambiamento nella morfologia di Cima Falkner. Tale evoluzione è legata alla degradazione del permafrost, che svolge un ruolo fondamentale come “collante” per la massa rocciosa nelle zone montuose.

I tecnici stanno attualmente sviluppando una simulazione tridimensionale del potenziale “espandimento” dei massi in caso di ulteriori crolli, considerando l’instabilità delle formazioni rocciose. Questi modelli, sebbene indicativi, forniscono informazioni utili per prevedere il comportamento futuro della vetta.

Nonostante si tratti di un fenomeno naturale che si verifica in ambienti dolomitici, è significativo per l’estensione e la volumetria del materiale potenzialmente coinvolto. Per precauzione, restano chiusi i sentieri e le vie alpinistiche che ricadono nell’area monitorata, secondo quanto stabilito dalle ordinanze firmate dai sindaci dei Comuni di Tre Ville e Ville d’Anaunia. In particolare, è in vigore il divieto di accesso alla via ferrata delle Bocchette “Alfredo e Rodolfo Benini” (sentiero SAT n. 305) e ai sentieri n. 315 (via ferrata Bruno Dallagiacoma), n. 316 (da Passo Grostè ai rifugi Tuckett e Sella) e n. 331 (dal bivio del 316 al bivio con il 305).

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