Fiducia in viaggio: come proteggersi dalle truffe
Roma, 21 luglio 2025 – La fiducia, anche se naturale, non dovrebbe mai essere cieca, soprattutto quando ci si trova in viaggio. Accorgimenti e verifiche sono fondamentali, specialmente quando si stabiliscono contatti diretti senza intermediari di piattaforme organizzate. È da questo punto di partenza che nascono le indicazioni utili per prevenire le frodi, evitando di trovarsi senza soldi e senza un posto dove alloggiare, magari in località esotiche dall’altra parte del mondo, riporta Attuale.
Recenti statistiche rivelano che oltre 9 milioni di italiani hanno subito truffe o tentativi di frode nell’ultimo anno, comportando un danno economico complessivo che supera i 560 milioni di euro. A sorprendere è il fatto che le vittime sono prevalentemente giovani: tra i 18 e i 24 anni, il tasso di truffe tocca il 61%, ben oltre la media nazionale del 28%.
Un fenomeno purtroppo in crescita è rappresentato dalle case fantasma, che ha colpito circa 5,4 milioni di italiani nell’anno passato. Inoltre, un altro milione e mezzo è stato ingannato nell’acquisto di biglietti aerei.
Ma perché i giovani risultano i bersagli preferiti? Secondo Yuri Griggio, esperto di Facile.it, la maggior parte delle truffe si muove attraverso canali online, incluso l’uso dei social media. Gli utenti, attiratti da prezzi irrealisticamente bassi, sono più vulnerabili ad abboccare a offerte sospette.
Quasi tutti i raggiri, che spaziano dal telestalking telefonico alle affittanze di vacanza fasulle, condividono un elemento comune: un senso di urgenza creato appositamente dal truffatore, che presenta l’offerta come un’occasione irripetibile. Tuttavia, l’esperto consiglia di prendere il tempo necessario per analizzare e valutare le offerte, avvisando che un prezzo troppo conveniente dovrebbe sollevare campanelli d’allerta.
Vincenzo Donvito Maxia, presidente di Aduc – Associazione per i diritti degli utenti e dei consumatori, sottolinea l’importanza di scegliere fonti fidate. “Consiglio di prenotare esclusivamente tramite agenzie o portali con buona reputazione, e di essere sempre un poco diffidenti nei pronto interventi”. Aggiunge che optare per canali noti che verificano le offerte prima di pubblicarle può ripagare in sicurezza.
Se la prenotazione di un pacchetto vacanza avviene online, è cruciale utilizzare alcune semplici verifiche: “È sempre opportuno controllare che foto e testi non siano stati già utilizzati in altri annunci”, raccomanda Griggio. I truffatori, infatti, possono usare la stessa immagine per offerte diverse e ingannevoli. È anche importante esaminare le recensioni, in quanto talvolta possono rivelarsi non veritiere.
Cosa dovrebbe esserci nel nostro portafoglio quando ci troviamo lontani da casa e in situazioni difficili? Griggio suggerisce tre numeri fondamentali: il contatto del portale utilizzato per la prenotazione, quello dell’ambasciata e il numero della struttura ricettiva.
È fondamentale ricordare che nessuna assicurazione può proteggere in caso di truffa: “Qui vale solo la prevenzione”. Inoltre, la possibilità di ottenere rimborsi varia da paese a paese: “All’interno dell’Unione europea, le cose sono più semplici, ma all’estero, come in Thailandia, la situazione può complicarsi rapidamente.”
Seguire alcune regole può aiutare nel pieno di incertezze. Quando si sceglie un B&B, è consigliato controllare la presenza del CIN, il Codice identificativo nazionale, che dal gennaio scorso deve essere esposto chiaramente. Inoltre, è sempre opportuno riuscire a contattare il proprietario della struttura: se ciò diventa difficoltoso, è un segnale di allerta.