Tragedia migratoria: 71 dispersi al largo della Libia dopo naufragio nel Mediterraneo

05.04.2026 14:35
Tragedia migratoria: 71 dispersi al largo della Libia dopo naufragio nel Mediterraneo

Palermo, 5 aprile 2026 – Ieri, l’aereo Seabird 2 dell’ONG Sea-Watch ha ricevuto comunicazione di un’imbarcazione in pericolo nel Mediterraneo Centrale, sorvolata da un aereo della Marina Militare francese. All’arrivo di Seabird 2, è stata avvistata un’imbarcazione di legno capovolta con circa 15 persone aggrappate allo scafo, mentre diversi individui si trovavano in mare e alcuni corpi galleggiavano nelle vicinanze, riporta Attuale.

I mercantili Saavedra Tide e Ievoli Grey sono intervenuti, lanciando zattere di salvataggio e recuperando i sopravvissuti. Questa mattina, Ievoli Grey ha trasbordato 32 persone e due salme sulla motovedetta CP327, che li ha successivamente accompagnati a terra a Lampedusa. I sopravvissuti hanno riferito di essere partiti in 105 dalla costa libica: 71 persone sarebbero quindi disperse in mare.

Il video dei soccorsi

Cei: “Pasqua di morte, vergogna”

”Anche a Pasqua ci giunge la notizia di dispersi e morti nel centro del Mediterraneo. Uomini, donne e bambini per i quali la Pasqua non ha significato vita, ma morte”. Monsignor Carlo Perego, presidente della Commissione Cei sull’immigrazione e presidente della fondazione Migrantes, esprime sdegno e dolore dopo il nuovo naufragio nell’area Sar Libica, dove circa ottanta migranti risultano dispersi. ”Si pensa a tutto in questa Pasqua tranne a loro, alle persone in fuga dalle guerre combattute anche con le nostre armi. Alcuni si meravigliano e si irritano perché parliamo di morte, di diritti negati in questa Pasqua. Sono gli Erode della comunicazione e della politica”, dichiara. ”Speriamo che l’Europa alzi gli occhi sul Mediterraneo e finalmente – aggiunge Perego – tuteli chi richiede asilo, con una missione europea nel Mediterraneo e la cessazione degli accordi con la Libia, dove chi ferma e trasporta le persone in fuga sono gli stessi che lucrano mettendole in mare. Il caso Almasri lo dimostra. L’Italia e l’Europa non riescono a salvaguardare gli interessi dei migranti, sempre più numerosi negli ultimi dieci anni e sempre più soli. E’ una vergogna”.

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