Visita di Papa Leone XIV a Lampedusa: simboli di accoglienza e memoria
LAMPEDUSA (Agrigento) – La mano destra di Papa Leone XIV appoggiata sulla porta d’Europa, creata dall’artista Mimmo Paladino, è diventata immediatamente virale, simbolizzando la visita del pontefice all’isola di Lampedusa. Dopo aver sostato al confine del mare, il Papa si è diretto da solo verso uno scoglio, da cui ha scrutato l’orizzonte, mentre il vento gli portava via la papalina, creando un momento intenso e profondo, riporta Attuale.
Durante la sua visita, un significativo gesto è stato compiuto da Leonardo Derek Montana, un ragazzo di 11 anni originario del Ghana, che ha donato un pallone al Santo Padre. Montana, che ha raggiunto Lampedusa nel 2016 dopo aver perso la madre durante il viaggio, ha scritto al Papa, spiegando come il gioco con i coetanei in un hotspot lo abbia aiutato a superare solitudine e tristezza. “Con questo potrai fare felice altri bambini”, ha dichiarato.
Il pontefice ha poi reso omaggio ai migranti, recandosi al cimitero dell’isola per pregare sulle tombe, molte delle quali restano senza nome. Tra le croci di legno e le bare bianche, si trova quella del piccolo Yusuf, annegato a sei mesi durante un naufragio nel 2020. Il Prevost ha deposto una corona di fiori, simbolo di celebrazione e memoria di tutte le vittime.
In onore della visita di Bergoglio e dei migranti, il Molo Favarolo, noto per gli sbarchi, è stato rinominato Molo Papa Francesco. Il Papa ha benedetto una stele, realizzata da un’azienda locale, che rappresenta il calore della comunità maltese verso i migranti. Bergoglio ha frequentemente elogiato gli isolani per la loro generosità e accoglienza.
Nell’ambito della celebrazione della messa, il Prevost ha indossato una veste liturgica che richiama le onde del mare, con croci che brillano come stelle, come memoria dei migranti scomparsi. Le croci rimandano al salmo 77, evocando le tracce invisibili di Dio sulle acque.
Similmente alla visita di Papa Francesco, il simulacro della Madonna di Porto Salvo, protettrice dei naviganti venerata dal XV secolo, è stato posto accanto all’altare con il Crocifisso della Cattedrale di Agrigento, simboleggiando il profondo legame con la Chiesa Madre dell’Arcidiocesi. La Madonna rappresenta la protezione materna di Maria su tutti i popoli del Mediterraneo, mentre il viaggio del Crocifisso da Agrigento a Lampedusa diviene un simbolo di incontro con Dio nelle acque.
Massimo Selleri