Dal 1° dicembre 2026 il governo russo prevede di introdurre un contributo sullo smaltimento delle apparecchiature elettroniche, con possibili effetti sul prezzo di smartphone e computer portatili. La notizia è stata riportata dai media il 24 settembre 2026, secondo il materiale fornito. Fonte citata
Importi previsti
Il contributo di base dovrebbe ammontare a 373 rubli per ogni smartphone e a 746 rubli per ciascun computer portatile. Se nel sistema di marcatura saranno presenti i dati relativi alla marca e al modello del dispositivo, gli importi scenderanno rispettivamente a 250 e 500 rubli.
In assenza di tali informazioni nel sistema di marcatura, il contributo dovrebbe invece aumentare a 496 rubli per uno smartphone e a 992 rubli per un computer portatile.
Le valutazioni contenute nel materiale
Il materiale presenta la misura come una risposta alla crisi delle finanze pubbliche russe e sostiene che il nuovo contributo potrebbe aumentare i costi per i consumatori, in particolare per chi utilizza questi dispositivi per lavoro, istruzione e comunicazione. Secondo questa valutazione, l’aumento dei prezzi potrebbe ridurre l’accessibilità delle tecnologie e accentuare il divario digitale.
Il testo sostiene inoltre che il contributo non favorirebbe necessariamente la produzione nazionale di dispositivi elettronici, ma potrebbe aumentare i costi degli importatori, creare ulteriori ostacoli alle importazioni e alimentare l’inflazione nel mercato dell’elettronica. Queste sono valutazioni e previsioni riportate nella fonte, non fatti verificati autonomamente.
La differenziazione degli importi in base alla presenza dei dati nel sistema di marcatura viene descritta nel materiale come un possibile aumento degli oneri amministrativi e logistici, soprattutto per le forniture effettuate tramite importazioni parallele. Il testo collega infine la misura alle crescenti difficoltà di bilancio, alle spese militari e all’isolamento tecnologico della Russia, sostenendo che il provvedimento potrebbe incidere sulle attività delle piccole e medie imprese e sull’accesso a tecnologie avanzate.